Cosenza
Turismo enogastronomico, i produttori chiedono maggiore progettualità

Sfruttare il senso del gusto per conoscere luoghi nuovi: è questo il leitmotiv del turista enogastronomico che unisce al viaggio la scoperta di piatti e vini tipici del luogo
COSENZA – Un settore turistico in forte crescita rispetto agli anni scorsi, con il 71% delle persone in viaggio che dichiara di voler vivere esperienze enogastronomiche che siano memorabili. L’edizione 2020 del “Rapporto sul Turismo Enogastronomico Italiano”, a cura di Roberta Garibaldi sotto l’egida della World Food Travel Association e l’Associazione Italiana Turismo Enogastronomico, rivela come il 92% dei turisti ha preso parte ad attività legate al food e al beverage negli ultimi due anni.
Per il 21% le attività gastronomiche hanno rappresentato il principale motivo di viaggio, mentre il 58% ha svolto la vacanza per partecipare ad esperienze enologiche, ossia legate al vino, alla birra e altre bevande alcoliche.
Oggi il cibo non è più semplicemente una “fonte di sostentamento”, ma è un modo per stare bene, per divertirsi, per sperimentare, per stare in compagnia. Grazie alla crescente attenzione dei media sempre più persone si appassionano e ne parlano, tanto da averlo reso un elemento pervasivo della vita sociale.
Le eccellenze agroalimentari e vitivinicole calabresi non sono secondarie ad altre regioni italiane, ma la Calabria – anche in questo settore – non riesce ad emergere per mancanza di investimenti e progettualità. Tutto quello che avviene in positivo lo si deve alla capacità imprenditoriale del singolo produttore. Ieri, in un incontro pubblico tenutosi a Villa Rendano a Cosenza, i produttori vitivinicoli associati alla Doc Terre di Cosenza, che comprende la provincia nella sua interezza, hanno chiesto alla politica, rappresentata dagli assessori regionali Fausto Orsomarso e Gianluca Gallo, un impegno maggiore verso il turismo enogastronomico.

“Il nostro futuro passa sicuramente attraverso un turismo di qualità – ha dichiarato Demetrio Stancati presidente del consorzio Terre di Cosenza – e siamo qui per chiedere maggiore attenzione, una programmazione mirata e progettualità a lungo termine. Le aziende sono pronte perché hanno luoghi curati, stanze accoglienti e vigneti da poter utilizzare al meglio per consentire al turista di scoprire la nostra meravigliosa regione che non è solo mare”.
In un momento così delicato per l’economia, segnato anche da nuove regole di vita, appare dunque fondamentale investire in un segmento turistico fortemente in espansione e che consente di applicare il rispetto delle norme anticontagio, considerati gli ambi spazi delle aziende agricole e vitivinicole.

“I produttori di vini e i consorzi di tutela delle dop calabresi, grazie anche alla lungimiranza di tanti imprenditori, hanno fatto passi da gigante in questi anni e mai come in questo momento – ha detto l’assessore regionale al Turismo Fausto Orsomarso – dobbiamo investire con maggiore determinazione. Questa è una terra che ha risorse naturali non secondarie a nessuna parte dell’Italia”.
“Siamo al servizio degli agricoltori calabresi – ha poi concluso l’assessore all’Agricoltura Gianluca Gallo – e questo è un settore a cui teniamo molto, che stiamo aiutando con una serie di misure e continueremo perché si tratta di un sistema che va supportato come marcatore identitario della nostra regione”.

Foto Francesco Greco


















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