Cosenza
Emergenza rifiuti Cosenza, Apicella: “Comune non è esente da responsabilità”

“Se la raccolta dei rifiuti funziona, in qualche modo, per il centro città, non si capisce invece perchè non viene eseguita per le aree più periferiche e le frazioni”
COSENZA – “La città di Cosenza, negli ultimi mesi, ha segnato, in modo evidente, gravi passi indietro sul tema del decoro urbano e in particolare per la cura degli spazi pubblici e la raccolta dei rifiuti.” Queste le dichiarazioni della consigliera Annalisa Apicella sul tema rifiuti. “Conosciamo i problemi – ha continuato – dovuti ai conferimenti presso gli impianti di trattamento e le discariche regionali. Purtroppo l’Amministrazione Comunale non è esente da responsabilità anche sul blocco che l’impianto privato ha determinato a seguito dei mancati pagamenti che il Comune di Cosenza non ha effettuato, anche per conto di altri Comuni della Provincia. Tanto che ormai viene chiesto da parte di Calabria Maceri il pagamento da parte di ciascun singolo comune.
A questi blocchi si aggiungono periodicamente, troppo frequentemente, scioperi e agitazioni da parte del personale della società incaricata dal Comune di Cosenza, per ritardi nei pagamenti dei loro stipendi e altre problematiche lavorative. Ci si aspetta dall’Amministrazione Comunale una politica ferma e anche di rigore nell’applicazione degli obblighi contrattuali di chi deve provvedere alla pulizia della città ed allo spazzamento. Con le alte temperature e la recrudescenza del virus COVID 19 i disagi devono essere ridotti al minimo. Rimanere spettatori inermi, di uno spettacolo raccapricciante, è gravissimo.
Se la raccolta dei rifiuti funziona, in qualche modo, per il centro città, non si capisce invece perchè non viene eseguita per le aree più periferiche e le frazioni. La pulizia delle porte di ingresso della città, è sempre stato una precipua richiesta del Sindaco, per accogliere nel migliore dei modi i tanti visitatori che quotidianamente entrano in città. Oggi queste zone, come tutta la città, sono sporche e mal curate. Una su tutte la sopraelevata, via dell’Unità d’Italia, che è porta di ingresso in città e collegamento con la statale che porta in Sila e sulla costa tirrenica, oggi assai battuta da veicoli di passaggio, probabilmente turisti che vedono di Cosenza, il peggior biglietto da visita.
L’Assessorato all’Ambiente, dovrebbe, senza ulteriore indugi, convocare la società per la raccolta dei rifiuti e il decoro della città, e rivedere il programma quotidiano della raccolta dei rifiuti alla luce delle attuali difficoltà, e organizzare una raccolta settimanale capillare e uniforme per tutta la città, e non più a macchie di leopardo. Analogamente si dovrebbe predisporre un piano di mantenimento del decoro urbano, considerando le zone strategiche della città, ad alta concentrazione turistica (centro storico) e quelle che ogni visitatore diretto o di passaggio in città, incontra al suo arrivo. Anche sulla Tari si sta tentando di portare avanti un ragionamento che tende a far spendere meno soldi ai cosentini ma anche al Comune. C’è bisogno di strategia, programmazione e ottimizzazione delle energie e delle risorse. L’immobilismo non è una buona virtù.”



















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