Italia
Mascherine, dove e quando sono obbligatorie. Multe di 400 euro per i trasgressori

Non solo stop ai balli nelle discoteche e nei locali al chiuso e all’aperto. Da oggi è obbligatorio l’uso delle mascherine dalla 18 alle 6 in tutti i luoghi all’aperto dove non è possibile mantenere la distanza. L’uso della protezione è esteso dall’esterno dei locali affollati fino alle vie o le piazze delle città e dei lungomare
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COSENZA – Dopo l’ordinanza del ministro della Salute Roberto Speranza sullo stop al ballo e l’obbligo di mascherine dalle 18 alle 6 nei luoghi della movida, il capo di Gabinetto del Viminale, Bruno Frattasi ha inviato una circolare ai prefetti per invitarli a convocare i Comitati provinciali dell’ordine e della sicurezza in modo da organizzare i servizi di vigilanza sul territorio per far rispettare le nuove prescrizioni. In quella che è la sua prima circolare da capo di Gabinetto del Viminale, Frattasi invita i prefetti a coinvolgere sindaci e polizia locale “per le misure di vigilanza, prevenzione e controllo ritenute più idonee a scongiurare la violazione delle predette prescrizioni”.
A proposito di mascherine, l’ordinanza le rende obbligatorie in tutti i luoghi all’aperto dove non è possibile mantenere la distanza. La stessa che a decorrere da oggi ha fermato il ballo nei locali al chiuso e all’aperto. Dunque l’obbligo non è circoscritto solo alle zone della movida o agli assembramenti che si formano davanti al locali ma – recita l’ordinanza- “negli spazi pubblici (piazze, slarghi, vie, lungomari) ove per le caratteristiche fisiche sia più agevole il formarsi di assembramenti anche di natura spontanea e/o occasionale”. Dunque anche il formarsi di capannelli occasionali o i gruppi di persone che si affollano ad esempio nei parchi o in piazze o, in questo periodo, sul lungomare sono tenuti ad indossare nell’arco orario indicato la mascherina. L’uso della protezione dunque viene esteso dall’esterno dei locali affollati fino alle vie o le piazze delle città che dopo le 18 dovessero risultare troppo affollate e non si riuscisse a mantenere l’ormai famoso distanziamento fisico. L‘indicazione non sarà soggetta a deroghe: ovvero le Regioni potranno interpretarla in maniera più restrittiva magari introducendo misure più stringenti sulla fascia oraria e i luoghi in cui è previsto l’obbligo ma non potranno prevedere un allentamento della misura. Chiaramente se si sta in un luogo all’aperto dove il distanziamento sociale è possibile l’uso della mascherina resta facoltativo. Per i trasgressori è comunque prevista una sanzione applicabile in tutti i casi in cui vengono infrante le norme anti Covid: la multa ammonta a 400 euro.




















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