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Il laboratorio di analisi di Quattromiglia non si tocca. Manna “una decisione scellerata”

Rende

Il laboratorio di analisi di Quattromiglia non si tocca. Manna “una decisione scellerata”

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Ambulatorio Asp quattromiglia Manna

Una presa di posizione netta quella del sindaco di Rende sulla volontà dell’Asp di depotenziare il laboratorio che si trova nel poliambulatorio di Quattromiglia “la struttura opera da più di vent’anni sul territorio in maniera pregevole impiegando personale altamente qualificato. Se mai, deve essere valorizzata ponendo in essere tutte le azioni volte al suo mantenimento”

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RENDE – Sulla volontà dell’Asp di depotenziare il laboratorio d’analisi di Quatrromiglia arriva lo stop del sindaco di Rende Marcello Manna che parla di una scelta senza logica per una struttura d’eccellenza con un milione di analisi effettuate negli ultimi tre anni e mezzo e utilizzata da Rende e tutto l’hinterland ma anche dai comuni della Valle del Crati, del Savuto, della valle dell’Esaro e del Pollino, oltre che alla casa circondariale di Cosenza, a varie RSA e ai centri di dialisi di Montalto Uffugo e Cosenza. Manna ha chiesto l’immediata sospensione del provvedimento dell’Asp rispetto “al diritto, costituzionalmente garantito, alla salute e l’essenziale natura pubblica dei servizi sanitari fondamentali e della loro tutela chiedendo, a riguardo, l’istituzione immediata di un tavolo di concertazione con gli attori coinvolti.”

Non va depotenziata ma valorizzata

“Ci troviamo dinanzi a una scelta che non risponde a un effettivo taglio dei costi – ha detto Manna -, ma, piuttosto, a un incremento in termini di spesa pubblica che andrà a incidere nelle tasche dei cittadini che così vedrebbero venir meno un servizio d’eccellenza atto a fornire prestazioni non solo alla comunità rendese, ma anche ai comuni della Valle del Crati, del Savuto, della valle dell’Esaro e del Pollino, oltre che alla casa circondariale di Cosenza, a varie RSA e ai centri di dialisi di Montalto Uffugo e Cosenza. Se una riorganizzazione dei laboratori territoriali in ambito regionale va prevista – prosegue il sindaco –  deve essere fatta continuando a garantire la sanità pubblica e potenziando un servizio così importante che svolge attività quali dialisi territoriali, medicina del lavoro e assistenza domiciliare integrata. La struttura di Quattromiglia, se mai, deve essere valorizzata ponendo in essere tutte le azioni volte al suo mantenimento. Decidere di effettuare i prelievi e poi inviare i campioni nel presidio ospedaliero di Castrovillari, significherebbe non solo un aumento esponenziale dei costi, ma prevedibili disguidi sia per l’esecuzione che per la raccolta dei dati. Molti degli esami richiesti constano di procedure delicate per la processione dei materiali biologici che, durante il trasporto, potrebbero deteriorarsi e falsarne i risultati. Questo significherebbe colpire i cittadini e non offrire loro servizi adeguati”.

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I numeri della struttura

“Forse si ignora che la struttura di Quattromiglia – prosegue Manna – che da più di vent’anni opera sul territorio in maniera pregevole impiegando personale altamente qualificato, registra una utenza più che significativa: solo nel 2017 le prestazioni del laboratorio di analisi si sono attestate su 201.665 richieste da parte degli utenti evase. Nel 2018 si è arrivati a 271.008 e, lo scorso anno, a ben 358.428. Solo nella prima metà di quest’anno, e quindi con la relativa chiusura nel periodo del lockdown, le richieste si sono attestate intorno a più di 136.000. Parliamo, dunque di circa un milione di analisi effettuate negli ultimi tre anni e mezzo. Se, come richiesto dal decreto n.70 del 2 aprile 2015 del Ministero della Salute, i laboratori pubblici debbono garantire in tre anni un bacino di utenza di almeno 200.000 assistiti, è ben chiaro che il poliambulatorio di Quattromiglia non solo rispetta tali standard, ma va ben oltre questi numeri. Per questo – conclude Manna – chiediamo di sospendere tale scellerato provvedimento e di avviare le trattative necessarie affinché si garantisca il mantenimento di un servizio fondamentale che deve essere potenziato seguendo i criteri della riorganizzazione in tema sanitario regionale. Il fatto, poi, che si parli di tali argomenti in piena emergenza pandemica non può che farci rimanere fortemente perplessi dinanzi alla prospettiva di dover subire ulteriori tagli in questo settore”.

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Melicchio (M5S), il Commissario dell’Asp ritiri subito la proposta

Sulla vicenda si registra anche la presa di posizione del deputato pentastellato Alessandro Melicchio “i numeri del laboratorio d’analisi che si trova all’interno del Poliambulatorio di Quattromiglia di Rende  – scrive Melicchio – sono importanti: trecentomila determinazioni l’anno, dieci punti prelievi nell’hinterland, un rapporto costante e umano creato nel corso della sua storia con l’utenza del territorio comunale e del suo comprensorio. In pratica un centro di eccellenza della sanità pubblica calabrese, sul quale però, e non è la prima volta, pende la spada di Damocle dei tagli del Commissario straordinario dell’Asp di Cosenza. Tutto questo non è accettabile e si deve spingere, piuttosto, per un potenziamento di un servizio così importante”.

“Già per la farmacia territoriale il Commissario dell’Asp di Cosenza – prosegue Meliccho – ha fatto marcia indietro, riuscendo a capire l’assurdità di decisioni che avrebbero portato, in questi tempi, a fornire meno servizi ai cittadini, per quanto riguarda la sanità pubblica. In un momento così difficile per il Paese, a causa dell’emergenza Covid-19 che, come stiamo vedendo in questi giorni, non è affatto conclusa, la sanità pubblica va, al contrario, assolutamente rafforzata. I laboratori pubblici devono garantire in 3 anni almeno 200 mila prestazioni, come richiesto dal Ministero della Salute, e in questo caso siamo abbondantemente sopra quel limite”.  Per il parlamentare “il laboratorio di Rende serve anche i comuni della valle del Crati, del Savuto, della valle dell’Esaro e del Pollino e inviare tutti i prelievi di un’area così grande all’ospedale di Castrovillari, come sembra previsto in questa scellerata proposta di riorganizzazione dei laboratori d’analisi, nuocerebbe alla qualità del servizio, ai tempi di risposta per i cittadini e finanche ai costi. Questa è una via sbagliata, perpetuata dalla vecchia politica e che non porta neanche sollievo dal punto di vista economico. Dobbiamo rispondere meglio e in maniera più efficiente ai bisogni di salute dei cittadini e invece di pensare a riorganizzazioni illogiche si deve far di tutto per tutelare i loro diritti. Il Commissario straordinario dell’Asp – conclude Melicchio – ritiri al più presto questa insensata proposta di depotenziamento del laboratorio d’analisi di Rende, senza se e senza ma”

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