Calabria
Salvini a Crotone per la prima lista della Lega “mandare a casa la sinistra e il Governo”

La prima tappa del tour calabrese di Salvini nella città di Pitagora. Il leader del carroccio “dopo 50 anni di chiacchiere della sinistra chi sceglie Lega a Crotone e Reggio sceglie prima gli italiani e i calabresi per mandare a casa la sinistra e il Governo che sta facendo solo disastri. Qui servono turisti e non immigrati. Il referendum? Io voterò si”
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CROTONE – È iniziato da Crotone il tour elettorale di Matteo Salvini in Calabria in vista delle prossime elezioni comunali dove per la prima volta a Crotone e a Reggio Calabria, i due capoluoghi di provincia alle urne, ci sarà una lista della Lega. Con al fianco il candidato a sindaco Antonio Manica, tra selfie e contestazioni, Salvini ha parato di una città (Crotone) che in questo momento ha bisogno di lavoro e turismo e non di immigrati “non è giusto che Crotone sia l’ultima in Calabria, lo ne parlerò anche a Jole Santelli. Questa città non può essere più
l’ultima e dico questo perché ha un porto meraviglioso che deve essere volano di turismo e un’area industriale che
può creare posti di lavoro. Spero che a Crotone come Reggio Calabria mandino a casa la sinistra che ha fatto disastri“. Il senatore Matteo Salvini ha dunque aperto la campagna elettorale per le elezioni comunali in Calabria. Nei due capoluoghi di provincia calabresi, la Lega sarà presente per la prima volta ad una competizione per l’elezione del consiglio comunale con una sua lista. “Sono orgoglioso che a Crotone e Reggio Calabria a settembre – ha aggiunto Salvini – i cittadini avranno la possibilità di scegliere per la prima volta in 50 anni anche Lega che vuol dire garanzia di sicurezza. Dopo 50 anni di promesse e di chiacchiere della sinistra chi sceglie la Lega a Crotone come a Reggio Calabria fa una scelta ben precisa: prima vengono gli italiani e poi il resto del mondo. Prima vengono i calabresi e poi il resto del mondo. Ne abbiamo abbastanza di clandestini, spacciatori, perditempo e scippatori“.
“Qui – ha sostenuto il leader della Lega parlando più direttamente di Crotone – c’è un porto da aprire per portare turisti, imprese, c’è una Statale 106 che non può restare qui come è messa. Basta guardarsi intorno: serve un sindaco che si occupi di raccogliere l’immondizia, occuparsi di sicurezza, portare il metano nelle aree industriali. Se si vuole continuare con chi ha governato la città per decenni si scelga la sinistra. Se si vuole scegliere la sicurezza, il lavoro e la pulizia per la prima volta c’è la lega anche a Crotone. Poi in democrazia scelgono i cittadini, ma io qui altri leader di partito non ne vedo”. In riferimento all’assenza del simbolo del Pd dalle competizioni comunali, Salvini ha detto “se il Pd si vergogna di se stesso e del suo simbolo mi dispiace per loro. Noi abbiamo orgoglio di uomini e donne per la prima volta a Crotone solo due tre anni fa non era immaginabile.
Salvini ha poi attaccato il Governo sulla questione migranti “prima di chiudere le discoteche in Calabria avrei preferito che chiudessero i porti” ha ha detto Salvini rispondendo ai giornalisti che gli chiedevano un commento all’ordinanza del presidente della Regione Calabria, Jole Santelli di chiudere le discoteche alcuni giorni prima della decisione del Governo. “Sentire dal governatore della Sicilia che sono stati individuati altri 54 positivi che girano per l’isola è sconcertante. Io sono stato a Lampedusa e glielo posso dire passeggiano per il paese tra i turisti e questo non è normale. Vanno in mezzo a turisti milanesi, bolognesi, calabresi e poi portano il covid in Calabria a Milano e a Roma. Non è normale”. “Do il mio massimo sostegno al governatore della Sicilia Musumeci che ha chiuso tutti i centri di accoglienza e chiedo agli amministratori e governatori della Lega di fare la stessa cosa”. Lo ha detto Matteo Salvini a Crotone. “Dove avrei messo i migranti? Semplicemente – ha aggiunto Salvini – non li avrei fatti arrivare. Con me ne sono arrivati 4.000, quest’anno siamo a 18.000″.
“Io andrò a processo, ma a processo ci dovrebbero andare i governanti che stanno trasformando l’Italia in un casino” ha concluso Salvini “io vado a processo a testa alta perché ho difeso l’Italia e gli italiani. Sono orgoglioso di quello che ho fatto. Appena gli italiani mi rimandano al governo tornerò a combattere i mafiosi, scafisti e trafficanti ed a chiudere i porti. Io spero che il governo vada via il prima possibile al di là del voto delle nali perché non ne stanno facendo una giusta”.

















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