Rende
Rende, incatenata alla sua carrozzina per i diritti dei disabili “Speranza sblocchi i sussidi”

Si è incatenata alla sua carrozzina davanti il Comune di Rende per i diritti dei disabili per chiedere che sia applicata la norma del 2017 che prevede l’erogazione di ausili destinati ad assistiti con disabilità grave e complessa
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RENDE – Teresa Sirianni ha scelto la piazza antistante il Municipio d Rende per incatenarsi simbolicamente alla sua carrozzina. Chiede che siano rispettati i diritti fondamentali delle persone con disabilità grave e complessa sbloccando al più presto l’erogazione dei dispositivi indispensabili ai tanti malati, quali ad esempio le carrozzine con la la piena applicazione della legge 96 del 2017. “Si tratta di una vera e propria emergenza – ha detto Teresa Sirianni – perché stiamo chiedendo da tempo di consentire a tutte le persone come me, che sono affette da gravi disabilità, di poter accedere più agevolmente all’erogazione dei dispositivi indispensabili“.
Una protesta a sostegno di Maurizio Bolognetti, dirigente dell’Associazione Luca Coscioni in Basilicata, che è al ventesimo giorno della sua lotta e oggi si trova all’ottavo giorno di digiuno completo. Sollecita il Ministro Speranza proprio sul tema degli ausili destinati ad assistiti con disabilità grave e l’applicazione della legge 96 in vigore dal 2017. Norma che, ad oggi, non è stata applicata in nessuna regione con idonee procedure per il reperimento degli ausili prescritti alle persone con disabilità, costrette quindi a rinunciarvi o ad acquistarli a proprie spese. Allo stesso Ministro diverse settimane fa è stata inviata una lettera-appello firmata da 812 persone. Filomena Gallo e Marco Cappato, rispettivamente segretario e tesoriere dell’Associazione, hanno chiesto a Speranza “che sia sanata la grave violazione di diritti fondamentali nell’accesso al sistema salute, assistenza riabilitazione per tanti malati che attendono di poter ricevere ausili protesici che siano idonei alle loro esigenze di salute“


















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