Cosenza
La proposta di Mancini “BoCS Art fuori contesto, darli in uso alle federazioni sportive”

La proposta di cambiare la destinazione d’uso dei BoCS Art del Parco Fluviale arriva da Giacomo Mancini che chiede anche di valorizzare il Parco Fluviale per potenziare il centro sportivo e favorire attività sportive innovative compresa l’idea di un centro ippico “la funzione per la quale sono stati pensati è sbagliata e nulla c’entra con il contesto nei quali sono stati inseriti”
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COSENZA – Destinare i BoCS Art, presenti lungo il parco Fluviale a Cosenza, alle Federazioni sportive. La proposta arriva da Giacomo Mancini jr che chiede di modificare la destinazione d’uso delle installazioni artistiche, anche per il contesto in cui si trovano (all’interno di un parco verde), andando anche a potenziare il centro sportivo, ripulendo il fiume in quel tratto e rendendolo navigabile favorendo uno sport come l canottaggio o la corsa campestre dando anche vita al primo centro ippico cittadino.
“I BoCs Art art del parco fluviale sulle sponde del Crati, alle pendici del centro storico, – scrive Mancini – in molti li ritengono brutti, ad altri piacciono (io sono tra questi). Ma a prescindere dal dato prettamente estetico, a distanza di anni dalla installazione voluta dal sindaco Occhiuto, è innegabile che la funzione per la quale sono stati pensati sia sbagliata e nulla c’entri con il contesto nel quale è stata inserita” evidenzia Giacomo Mancini che ricorda come le installazioni “avrebbero dovuto ospitare esposizioni e mostre di artisti, ma al di la dell’impegno di chi li ha organizzati, gli eventi sono stati partecipati da pochi intimi. Tant’è che i BoCs Art sono quasi sempre malinconicamente vuoti. Anzi fortunatamente non sono stati ancora oggetto di atti vandalici”.
“Il motivo è semplice – fa nota Mancini – il parco fluviale ha una vocazione del tutto differente. E’ un polmone sportivo per la pratica di tante discipline. Ecco perché la traiettoria da intraprendere è un’altra: sul parco occorre potenziare il centro sportivo (inizialmente affidato al Crac, ma in questi anni colpevolmente abbandonato). Realizzare delle vasche per la pesca sportiva. Ripulire il fiume (ormai la vegetazione è così fitta che in alcuni tratti non si vede nemmeno il corso d’acqua) e renderlo in alcuni tratti navigabile, così da puntare sul canottaggio, la corsa campestre e il tiro con l’arco. E insieme la grande ambizione di dar vita al primo centro ippico cittadino, nel quale imparare ad andare a cavallo per poi partire per escursioni verso il vallone di Rovito e poi da li per la Sila. “E i BoCs Art? Io – propone Mancini- li darei in uso alle diverse federazioni sportive. Molte, pur avendo molti iscritti, non hanno una sede. E li potrebbero utilizzare al meglio per le loro attività. Anche per la pratica di discipline sedute: il bridge, la dama gli scacchi. Insomma meglio trasformarli in BoCs Sport. Ogni luogo di Cosenza- conclude Mancini- può migliorare la vita dei cosentini seguendo la propria vocazione”.

















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