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San Giovanni in Fiore, la Succurro (54,06%) è il nuovo sindaco. Sconfitto Barile (45,94%)

La candidata del centrodestra Rosaria Succurro è il nuovo sindaco di San Giovanni in Fiore con il 54.06% delle preferenze. Sconfitto Antonio Barile, arrivato al ballottaggio con una sola lista, che si ferma al 45,94%
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SAN GIOVANNI IN FIORE – Il ballottaggio incorona Rosaria Succurro che diventa il nuovo sindaco di San Giovanni in Fiore. L’ex assessore della giunta Occhiuto, candidata del centrodestra sostenuta da Forza Italia, Fratelli d’Italia e tre liste civiche, vince al secondo turno ottenendo 4.814 voti pari al 54,06% delle preferenze. Antonio Barile, ex sindaco di San Giovanni in Fiore, arrivato comunque al ballottaggio appoggiato da una sola lista, ottiene 4.091 voti pari al 45,94%. La Succurro al primo turno aveva conquistato 2.695 voti (25,62%) mentre Antonio Barile (19,72%) si era attestato a 2.075 preferenze pari al 19.72%.
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Occhiuto “traghetterà San Giovanni e la Sila verso una nuova bellezza”
Tra i primi a congratularsi con la Succurro è il sindaco di Cosenza Mario Occhiuto “in Calabria abbiamo un nuovo sindaco, Rosaria Succurro, che potrà traghettare verso una nuova bellezza rigenerata San Giovanni in Fiore e la Sila”. ha scritto su Facebook evidenziando come il successo “è come sia in parte frutto dell’encomiabile lavoro che lei ha svolto per tanti anni qui a Cosenza che ora prosegue in questa nuova esperienza”. “È stata una campagna elettorale dura – ha sottolineato Occhiuto – ma Rosaria Succurro è stata in grado di fronteggiarla con quegli strumenti che ne rappresentano la cifra di riconoscibilità e grazie ai quali ha guadagnato consenso e apprezzamento a Cosenza: il garbo, la competenza, il sorriso, la capacità di ascolto”.
“Non sarà facile affrontare questa nuova avventura, ma lei avrà il vantaggio di partire da un’esperienza importante che saprà certamente mettere a frutto, anche perché ha dalla sua tutte le qualità personali e di capace amministratrice in grado di agevolarne il cammino. I cittadini di San Giovanni in Fiore meritano una svolta – ha scritto ancora – e Rosaria li potrà traghettare verso una nuova bellezza che potrà propagarsi per tutto il territorio della Sila per rendere più attrattivo quel grande patrimonio di risorse di cui disponiamo e che, per buona parte, non è stato adeguatamente valorizzato. Per Occhiuto “l’unico rammarico, se di rammarico si può parlare, è quello di dovermi per il futuro privare della collaborazione di Rosaria che per tutti questi anni è stata una collaboratrice insostituibile della mia giunta. La gioia e la felicità che in questo momento stiamo assaporando è smorzata solo dalla consapevolezza di doverne, purtroppo, fare a meno.Agli auguri a Rosaria si aggiungono quelli al marito, Marco Ambrogio, consigliere comunale di Palazzo dei Bruzi, che le è stato accanto durante tutta la contesa elettorale, e a tutti i suoi familiari”.

















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