Italia
In italia 3.678 contagi, mai così tanti da 6 mesi. Speranza “la situazione è seria e delicata”

Un impennata così alta di contagi in un solo giorno non si registrava da Aprile a fronte di un numero record di tamponi. In Campania e Lombardia oltre 500 nuovi contagiati. Il Ministro Speranza “i dati dicono che il contagio cresce ed è necessario alzare la soglia di attenzione”. Ok dai medici di base ai test rapidi.
COSENZA – Schizzano i contagi per Covid in Italia e per la prima volta dopo quasi sei mesi tornano a sfondare la soglia dei 3mila casi in un solo giorno. Il bollettino quotidiano del ministero della Salute conferma quello che anche oggi ha ribadito il ministro Roberto Speranza: “i dati dicono che il contagio cresce ed è necessario alzare la soglia di attenzione, la situazione è seria e delicata e ancora ci vede pienamente in battaglia. Ora i numeri ci dicono in maniera molto chiara che siamo dentro una sfida enorme nel mondo, in Europa e nel nostro Paese Dobbiamo ragionare su come affrontarla e provare a vincerla”.
Incremento di oltre 1.000 casi in un giorno
I numeri dicono infatti che il totale dei contagiati – che comprende gli attualmente positivi, le vittime e i guariti o dimessi – è arrivato a 333.940, con un incremento nelle ultime 24 ore di 3.678: era dal 16 aprile, in pieno lockdown, che non si registravano numeri così alti. E’ vero che i 3.678 nuovi casi sono stati individuati con 125.314 tamponi, il record dall’inizio dell’emergenza e oltre 25mila in più rispetto a ieri (con un rapporto tra contagiati e tamponi effettuati che è al 2,93%, in leggero aumento). Ma è altrettanto vero che un incremento di mille casi in un solo giorno non si registrava dal periodo più buio dell’emergenza. Un dato, quest’ultimo, che trova conferma anche nel numero delle vittime: 31 nelle ultime 24 ore che portano il totale a 36.061.
Un incremento tale si era registrato l’ultima volta alla fine di giugno. “Abbiamo dei numeri ancora nei limiti della normale gestione – sottolinea il Commissario per l’emergenza Domenico Arcuri – ma dobbiamo prepararci alla possibilità che crescano“. In aumento risultano infatti anche tutti gli altri indicatori contenuti nel bollettino, a rafforzare la tendenza al “lento e progressivo” peggioramento della curva epidemiologica, giunta ormai alla decima settimana consecutiva. Gli attualmente positivi sono infatti arrivati a 62.576, ben 2.444 in più rispetto a martedì. Di questi, 3.782 sono ricoverati nei reparti ordinari degli ospedali, con un incremento di 157 nelle ultime 24 ore, 337 sono in terapia intensiva, con una crescita di 18 rispetto a ieri, e 58.457 sono in isolamento domiciliare, vale a dire 2.267 in più in un giorno. Meno evidente, invece, l’aumento dei dimessi o guariti: 1.204 che portano il totale dall’inizio dell’emergenza a 235.303. L’ultima indicazione che arriva dai numeri del ministero della Salute – in attesa del monitoraggio settimanale di venerdì – è quella che riguarda la diffusione del virus nelle regioni. E ancora una volta – ormai è da una settimana che la situazione non cambia – è la Campania la regione con l’incremento maggiore dei casi, ben 544. Ci sono poi altre quattro regioni che fanno segnare almeno 300 nuovi contagiati: la Lombardia, con 520 casi, il Veneto, con 375, il Lazio con 357 e la Toscana, con 300. Numeri ‘pesanti’ anche in in Piemonte (+287), Sicilia (213), Puglia (196) ed Emilia Romagna (193) mentre nessuna regione, come purtroppo accade ormai da giorni, è ‘covid free’.
Medici di base disponibili a test rapidi
Intanto i medici di base hanno fornito la loro disponibilità ad effettuare i test rapidi antigenici. E’ quanto emerso dall’incontro fra il governo, con il ministro per gli affari regionali Francesco Boccia, quello per la salute Roberto Speranza e le regioni, le province e i comuni sul tema delle nuove misure anti Covid. La notizia è stata commentata con favore dallo stesso Speranza “la disponibilità dei medici di famiglia a fare test rapidi negli studi è uno straordinario messaggio al paese e lo Stato e le Regioni devono mettersi subito al lavoro per garantire condizioni di massima sicurezza. Non possiamo dirvi fate i test ma non ci sono le mascherine. Per questo, quei 235 milioni approvati e che servono per portare diagnostica di primo livello nei vostri studi devono arrivare subito, perchè servono oggi”. Lo ha detto il ministro della Salute Roberto Speranza intervenendo al congresso della Federazione dei medici di famiglia Fimmg a Villasimius. “Abbiamo approvato quella norma a fine dicembre in legge di bilancio, poi c’è stata l’emergenza ma ora siamo in una fase diversa e ci serve accelerare. Abbiamo gli strumenti e possiamo farlo nel più breve tempo possibile. Si sta lavorando – ha detto il ministro – perchè si acceleri e si porti a casa questo risultato”.
Speranza ha anche fatto riferimento alla formazione dei medici: “Sono pronto da subito a sedermi ad un tavolo con voi, perchè un Ssn che cambia ha bisogno di una formazione adeguata e ci vuole una formazione continua, perchè se ci sono veloci cambiamenti la formazione deve essere un pezzo del nostro lavoro e lo Stato lo deve riconoscere”. Oggi, ha quindi rilevato il ministro al congresso della Federazione dei medici di famiglia Fimmg a Villasimius, “la sfida è troppo grande perchè chiunque possa pensare di giocarla da solo. Se non rafforziamo la nostra struttura sanitaria la partita del futuro non la giochiamo”.

















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