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Movida, ma anche feste e matrimoni. Aumentati i controlli e anche le multe

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Movida, ma anche feste e matrimoni. Aumentati i controlli e anche le multe

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In attesa di capire quali e quante saranno le misure contenute nel nuovo Dpcm, aumentano i controlli delle forze dell’ordine in tutta Italia. Dai 57 mila del 7 ottobre si è passati ai 67 mila di ieri. Sotto la lente la movida sregolata ma anche le feste private e i matrimoni senza mascherine in un clima spesso di tensione e che finisce col degenerare

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COSENZA – I dati del contagio, da giorni in risalita, non fermano i forsennati della movida, che continuano a riempire le piazze e le strade dei locali in tutta Italia. E così, in attesa del nuovo Dpcm che conterrà misure restrittive anti-Covid, (mentre il Ministero della Salute ha sottolineato che si tratta di un fake il documento che in queste ore circola dal titolo ‘Proposte di nuove misure urgenti contenimento del contagio sull’intero territorio nazionale), aumentano i controlli delle forze dell’ordine, in crescita negli ultimi 4 giorni: dai 57 mila del 7 ottobre si è passati ai 67 mila di ieri, secondo il Viminale. Molti i comportamenti fuorilegge o, semplicemente, irresponsabili e imprudenti. Si va dai 300 a un rave party a Settimo Torinese in un capannone abbandonato, con poche mascherine e nessun distanziamento, alla blindatura del comune di Monte di Procida (Napoli) dopo che una festa di nozze con 200 persone nella vicina Bacoli ha fatto esplodere un focolaio di contagi, con 13 positivi. Oppure al caso della donna di Ladispoli, vicino a Roma, che ha organizzato una festa per il compleanno del figlio di 8 anni pur avendo i sintomi del Covid: alla fine è risultata positiva e tutti i 60 invitati sono finiti in quarantena, con obbligo di tampone.

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Da nord a sud della penisola si moltiplicano le notizie di sanzioni per mancato uso delle mascherine o assembramenti da movida, in un clima spesso di tensione e che finisce col degenerare. Come a Savona, dove ieri sera due poliziotti sono stati aggrediti da un uomo che li ha presi a calci e pugni dopo che era stato fermato e invitato a indossare la mascherina. Gli agenti sono stati circondati da altre sei-sette persone minacciose e hanno dovuto sparare due colpi di pistola in aria come deterrente. Denunciato per resistenza anche un giovane senza mascherina a Torino, dove i controlli hanno portato alla chiusura di alcuni esercizi commerciali. Quattro i denunciati nel centro storico di Roma (30 le irregolarità riscontrate e 14 i titolari di locali diffidati), dove tra le persone sanzionate per violazione delle norme anti-Covid ci sono anche 90 partecipanti alle manifestazioni ‘no mask’ di ieri. In generale, nel week end si è assistito a un aumento dei controlli nelle aree della movida, finita la scorsa estate fuori controllo. A Reggio Emilia, nel centro storico, 16 persone sono state multate per mancato uso della mascherina, così come il titolare di un locale. Dodici multe e un locale chiuso a Genova, 45 persone sanzionate a Nuoro, 50 multe a Palermo nei pressi dei locali affollati di avventori e 45 a Napoli e provincia. Diciannove sanzioni per violazioni alla normativa anti-Covid sono state fatte dalla Polizia locale di Bari ieri sera a carico di giovani senza mascherine, nel quartiere Poggiofranco. Clamoroso il caso del rave party con 300 persone andato avanti tutta la notte a Settimo Torinese, ora al vaglio dei carabinieri: i giovani si sono dati appuntamento attraverso i social ed hanno ballato in un capannone abbandonato, senza distanziamento e con poche mascherine. Sempre in Piemonte, a Cerano, in provincia di Novara, le forze dell’ordine hanno impedito che si tenesse un altro rave in una fabbrica dismessa: le strade d’accesso sono state bloccate e sei persone sono state denunciate. Il ministro dell’Interno Luciana Lamorgese ha raccontato di aver compiuto ieri un giro all’esterno di alcuni bar di Milano, città nella quale è stata prefetto. “I tavolini erano molto ravvicinati, serve un senso di responsabilità anche da parte degli esercenti“, ha commentato. “E’ una battaglia che dobbiamo vincere tutti insieme, anche i titolari devono prestare la giusta attenzione al rispetto delle regole che saranno comunque oggetto di controlli da parte delle forze dell’ordine”. Il Viminale ha reso noto che sono stati oltre 67 mila i controlli individuali effettuati in tutta Italia ieri, con 471 sanzioni. Sono stati 6 i denunciati per inosservanza del divieto di spostamento dalla propria abitazione perché in quarantena; 7.648 gli esercizi e le attività commerciali controllati, con 28 titolari multati. I controlli, viene sottolineato, riguarderanno anche le feste private.

 

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