Italia
Conte “misure necessarie per scongiurare un nuovo lockdown. No al coprifuoco”

Conte ha illustrato le misure introdotte dal nuovo Dpcm che entrerà in vigore a mezzanotte “se tutti rispettiamo le misure sono sicuro che riusciremo ad abbassare la curva del contagio. Solo così riusciremo a gestire la pandemia senza rimanerne sopraffatti. Raccomandiamo di non muoversi ma non è coprifuoco”
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COSENZA – Il presidente del Consiglio Giuseppe Conte ha parlato al Paese spiegano le nuove misure più restrittive introdotte nel Dpcm che il premier ha firmato questa notte e che entreranno in vigore dalla mezzanotte per circa un mese “misure necessarie” ha evidenziato Conte perché “gli ultimi dati epidemiologici che abbiamo analizzato con il CTS non ci possono lasciare indifferenti. L’analisi della curva segnala una forte crescita in tutti i territori. Ieri le persone positive ha raggiunto l’elevato numero di quasi 20mila. Questo rende difficoltose le operazioni di tracciamento e manda in sofferenza il sistema sanitario. Non dobbiamo solo vedere il numero dei decessi ma dobbiamo anche vedere lo stress delle strutture ospedaliere e sanitarie. E’ anche questa una delle motivazioni che ci ha spinto ad agire in modo più risoluto con questo Dpcm. Stiamo lavorando tanto per continuare a rafforzare la resilienza del nostro Ssn e sicuramente integrare in questa strategia e coinvolgere a pieno titolo i medici di famiglia rientra nei nostri obiettivi. Lo sono già ma possono essere ancora poi coinvolti nei compiti che ci aspettano”.
“L’obiettivo è chiaro” ha evidenziato Conte “vogliamo tenere sotto controllo la curva epidemiologica perché solo così riusciremo a gestire la pandemia senza rimanerne sopraffatti. E per farlo dobbiamo fare il possibile per proteggere insieme salute ed economia. Ma questo significa offrire risposta efficiente e cure adeguate a tutti i cittadini e scongiurare lockdown generalizzato, il paese non può più permetterselo. Dobbiamo salvaguardare l’economia e il diritto alla salute” ha aggiunto specificando che non è stato introdotto nessun coprifuoco “una parola che non amiamo ma invitiamo tutti gli italiani a sportarsi e muoversi solo se strettamente necessario, muoversi solo per motivi di lavoro, salute studio e necessità e di non ricevere a casa persone che non siano del nucleo familiare. Se a novembre rispetteremo le regole, riusciremo a tenere la curva sotto controllo ed allentare poi le misure per affrontare dicembre e Natale con maggiore serenità“.
“L’Italia è un grande paese, l’abbiamo dimostrato la scorsa primavera, ce l’abbiamo fatta nella prima fase e ce la faremo anche adesso” ha spiegato Giuseppe Conte in conferenza stampa sottolineando che le misure prese adesso servono per evitare di chiudere tutto per Natale. “Riusciremo così ad affrontare dicembre e le festività natalizie con maggiore serenità”. La chiusura di teatri, sale concerto e cinema è stata una decisione particolarmente difficile, tra le altre”, ha detto ancora il premier. Poi l’annuncio degli indennizzi alle categorie più colpite “non mi piace fare promesse, prendo un impegno a nome del governo. Mi rendo conto delle difficoltà e dei sacrifici che chiediamo in particolare a determinate categorie come ristoratori, gestori di palestre e commercianti. Sono già pronti indennizzi per tutti coloro che verranno penalizzati da queste nuove misure. Noi confidiamo che a novembre soffriremo un poco ma poi torneremo a respirare”. Arriveranno nuovi contributi a fondo perduto. Ci sarà un credito d’imposta per gli affitti commerciali per i mesi di ottobre e novembre. Verrà cancellata la seconda rata Imu dovuta entro il 16 dicembre“.
Confermate anche la cassa integrazione, ulteriore mensilità del reddito di emergenza e misure di sostegno alla filiera agroalimentare che sarà colpita dalla chiusura dei ristoranti. “Arriveranno nuovi contribuiti a fondo perduto, ci sarà il credito di imposta per affitti commerciali di ottobre e novembre – dice – con la conferma della cassa integrazione, nuove indennità mensile una tantum per stagionali del turismo, spettacolo e lavoro intermittenti del mondo dello sport, un’ulteriore mensilità del reddito di emergenza e misure di sotengo della filiera agroalimentare”.
Sui vaccini ha annunciato le prime dosi già a dicembre “La commissione europea ha stipulato contratti che prevedono già a dicembre le prime dosi di vaccini, se questi impegni saranno confermati potremo intervenire subito per distribuire i vaccini alle categorie più fragili e agli operatori sanitari che sono esposti al pericolo”.
















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