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Covid, Boccia “disponibili da subito oltre 10.300 posti in intensiva. Basta polemiche”

Italia

Covid, Boccia “disponibili da subito oltre 10.300 posti in intensiva. Basta polemiche”

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Coronavirus 4 23

Il ministro per gli Affari Regionali Francesco Boccia “disponibili immediatamente e in tempo reale oltre 10.300 posti di terapia intensiva in tutta Italia. Dobbiamo dare un messaggio chiaro al paese e tranquillizzare i cittadini”. Il commissario Arcuri “attivabili subito altri 1.445 posti. Ad oggi occupato il 22% del totale”

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COSENZA – Con il crescente aumento di contagi in Italia sale la pressione negli ospedali e nelle terapie intensive dove si continuano a occupare letti. La curva dei casi Covid ieri ha segnato il record di 24.991 contagi in 24 ore. Un andamento che non segna dunque flessioni e che delinea, avverte il presidente dell’Istituto superiore di sanità Silvio Brusaferro, un quadro di epidemia “largamente diffusa” in tutta Italia con un indice di trasmissibilità Rt oltre 1 in tutte le regioni. Gli ultimi dati del ministero della Salute fotografano dunque, in linea con il resto d’Europa, un andamento della pandemia in peggioramento. Nei reparti ordinari ci sono ora 14.981 pazienti, con un incremento di +1.026. I pazienti in terapia intensiva, invece, sono 125 in più nelle ultime 24 ore, per un totale di 1.536 persone in rianimazione.

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Boccia “posti disponibili subito, ora basta polemiche”

Sui posti in terapia intensiva e sul fabbisogno delle singole Regioni si è tenuta una riunione con le regioni e il commissario per l’emergenza Domenico Arcuri. Possono essere disponibili “immediatamente e in tempo reale” oltre 10.300 posti di terapia intensiva in tutta Italia” ha detto, secondo quanto si apprende, il ministro per gli Affari Regionali Francesco Boccia sottolineando che si tratta della somma dei posti già attivi nelle singole regioni quelli attivabili grazie ai materiali inviati dal Commissario. “Oggi dobbiamo dare un messaggio chiaro al paese e tranquillizzare i cittadini – ha detto Boccia – Già ad aprile, nel picco dell’emergenza, avevamo toccato 9.500 posti di terapia Intensiva.

Serve il “massimo impegno” per chi è in ospedale e per chi è malato, dunque “tutti al lavoro e senza polemiche, che nessuno capirebbe e sarebbero imperdonabili, ha aggiunto  Boccia che si è rivolto alle Regioni ribadendo che il governo è “sempre al fianco delle Regioni per ogni necessità e continua senza sosta” a supportarle per il “rafforzamento delle reti sanitarie territoriali”.

Arcuri “attivabili subito altri 1.445 posti. Ad oggi occupato il 22%”

Abbiamo inviato una mail alle Regioni con la richiesta dei fabbisogni per le terapie intensive in modo da poter alleggerire il carico negli ospedali. Appena avremo raccolto i loro riscontri procederemo con una nuova distribuzione di materiali”. Così il commissario Domenico Arcuri al vertice con le Regioni. “Al momento, in base ai materiali già inviati nei mesi precedenti dalla struttura commissariale, sono attivabili ancora 1.445 posti di terapia intensiva e le Regioni si stanno già attrezzando per attivarli – ha aggiunto il manager -; sono già nelle disponibilità altri 1.849 ventilatori pronti per la distribuzione. Dai dati in nostro possesso la percentuale dei pazienti in terapia intensiva rispetto ai posti letto attivati è pari al 22%, che scende al 18% attivando tutte le postazioni attivabili”.

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