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Cosenza, approvato in consiglio comunale un documento sull’emergenza Covid – le proposte

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Cosenza, approvato in consiglio comunale un documento sull’emergenza Covid – le proposte

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Palazzo dei bruzi Comune di Cosenza 15

Approvato un documento sull’emergenza epidemiologica da Covid-19 presentato dalla dott.ssa De Marco, presidente della Commissione sanità, da inviare al presidente F.F. Spirlì. Tra i punti, l’incremento dei posti in terapia intensiva, il potenziamento delle USCA, la creazione di alberghi Covid, il potenziamento della medicina territoriale e la sospensione del recupero coattivo del ticket per visite effettuate al pronto soccorso dal 2013 in poi

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COSENZA – Il consiglio comunale di Cosenza, riunitosi ieri, con una parte dei consiglieri in presenza e altri collegati in videoconferenza, ha approvato, all’unanimità dei presenti (18 consiglieri) un documento sull’emergenza sull’emergenza epidemiologica da Covid-19 dopo aver dedicato all’argomento un’ampia discussione. Nel documento sono confluite le proposte formulate dai diversi consiglieri comunali. E’ stata operata una sintesi, partendo da una serie di proposte formulate nel suo intervento dalla Presidente della Commissione consiliare sanità Maria Teresa De Marco che ne ha sollecitato l’inoltro al Commissario regionale per la sanità Cotticelli e al Presidente facente funzioni della Regione Calabria Nino Spirlì. In apertura di seduta, su proposta del Presidente del Consiglio comunale Pierluigi Caputo, il Consiglio comunale ha osservato un minuto di raccoglimento in ricordo della Presidente della Regione Calabria Jole Santelli, scomparsa il 15 ottobre scorso. “Si è spesa fino all’ultimo – ha ricordato Caputo – per la nostra città e la nostra regione, con grande spirito di abnegazione e attaccamento alla propria terra e senza mai perdere il sorriso”.

“Il Consiglio comunale, considerato il preoccupante diffondersi del virus anche nella regione Calabria e considerata, altresì, la cronica inefficienza del sistema sanitario regionale che negli ultimi mesi non è stato reso più funzionale per affrontare adeguatamente la pandemia, preso atto che, allo stato, le carenze riguardano sia l’organizzazione dei reparti ospedalieri, sia quella della medicina del territorio, tanto premesso, il consiglio comunale invita i commissari preposti ad adottare tutti i provvedimenti necessari per :

1) potenziare nell’immediato i posti di terapia intensiva;

2) potenziare le USCA, rispettando i parametri di consistenza di personale medico e infermieristico previsti dalla normativa nazionale e regionale;

3) creare alberghi Covid per ospitare i pazienti che non possono avere il supporto dei familiari;

4) creare una rete, con l’ausilio di parroci, associazioni di volontariato, protezione civile, per individuare le famiglie più fragili ed attivare un servizio di assistenza;

5) potenziare il personale della farmacia territoriale di Rende;

6) ottenere informazioni dall’Ospedale in ordine al reclutamento di infermieri, OSS e medici;

7) ottenere la sospensione del recupero coattivo del ticket per visite effettuate al pronto soccorso dal 2013 in poi;

8) ottenere maggiore trasparenza dei dati scientifici;

9) potenziare la medicina territoriale;

10) ripristinare immediatamente il Mariano Santo;

11) velocizzare i lavori del DEA;

12) potenziare il personale del laboratori di virologia;

13) attivare l’AFT (Aggregazione Funzionale Territoriale) e le UCCP (Unità complesse di cure primarie).

De Marco: “zona rossa, perchè la sanità è inefficiente”

Ad intervenire per prima, durante la seduta del Consiglio comunale, proprio la Presidente della Commissione sanità Maria Teresa De Marco “La Calabria – ha esordito De Marco – è zona rossa non per l’aumento dei contagi, ma perché la sanità calabrese è inefficiente. Noi, come commissione sanità, abbiamo lavorato molto” e ha ricordato l’incontro con il direttore del Dipartimento di Igiene dell’ASP, dottor Mario Marino, quando ancora il Covid non si era materializzato e si parlava ancora di semplice influenza. “In quella sede – ha detto ancora Maria Teresa De Marco – ho espresso il mio modesto parere e cioè che il Covid era ed è un virus che poteva causare problemi seri. Il mio allarme allora venne quasi sottovalutato e non sono stata molto ascoltata quando insistevo su una stringente opera di prevenzione”. De Marco ha ricordato anche l’incontro in commissione sanità con il commissario straordinario dell’Azienda Ospedaliera Giuseppina Panizzoli “alla quale ho chiesto con forza di attivarsi per programmare bene, in previsione di una ripresa dell’epidemia. La Panizzoli aveva assicurato una serie di interventi, ma senza esito. Noi non ci siamo fermati, abbiamo sollecitato i dirigenti dell’ASP per la ripresa delle attività di riabilitazione per i bambini con disabilità”. La Presidente della commissione sanità ha inoltre ricordato il suo impegno per la campagna vaccinale con i medici di base e i responsabili della FIMMG e, “in verità siamo riusciti a smuovere qualcosa, tant’è che l’ultima consegna di vaccini dovrebbe esserci dopo il 15 novembre. Colgo l’occasione per ringraziare il Sindaco Occhiuto per la concessione dei locali per effettuare la vaccinazione in sicurezza e per la disponibilità dimostrata nell’offrire gli spazi del settore Decoro urbano di via degli Stadi per l’USCA e per i medici di base”. Il passaggio in rassegna delle varie fasi dell’impegno della commissione sanità è arrivato fino all’incontro di ieri sera con il commissario straordinario dell’ASP Cinzia Bettelini. “La conclusione è solo una – ha puntualizzato De Marco : è troppo tardi, dovevamo essere pronti prima e i mesi sono passati invano. Tra il lockdown e la libertà assoluta – ha aggiunto De Marco – esiste una via di mezzo che si chiama organizzazione e mi riferisco al potenziamento della medicina territoriale, ai tamponi rapidi a prezzi più accessibili, e poi a controlli più severi che andavano garantiti. Accanto a questo, il potenziamento del personale delle USCA e il ripristino della loro funzione, l’aumento delle risorse umane in Ospedale e dei posti di ricovero nel reparto di malattie infettive. La curva dei contagi aumenta in maniera esponenziale e la provincia di Cosenza è tra le più colpite. Siamo arrivati dove nulla si può più nascondere. Ora il Re è nudo e ora ci rendiamo conto cos’è l’ansia del non poter sperare di essere difesi dalla malattia. In questi 8 mesi di Covid non è stata fatta alcuna programmazione. Questa pandemia ha messo in evidenza quelle che erano le criticità del nostro sistema sanitario, problemi che già c’erano e noi dovevamo combattere di più per il diritto alla salute dei cittadini ed ambire a livelli di assistenza sempre migliori. Avremmo dovuto osare di più”.

Bianca Rende: “situazione drammatica per l’incapacità dei commissari”

Parimenti critico il quadro tracciato dalla consigliera comunale Bianca Rende, Vice Presidente della Commissione sanità. “Mi pare ormai sotto gli occhi di tutti – ha detto Rende in apertura di intervento – che questi mesi dall’inizio della pandemia, che avrebbero dovuto essere utilizzati per predisporre piani sanitari, migliorare le dotazioni strutturali e di personale sanitario, dei nostri ospedali e della medicina del territorio, allestire nuove terapie intensive, dotare i medici delle necessarie protezioni individuali siano stati sprecati e con essi gli 86 milioni del governo rispetto ai quali non c’è contezza della spesa e sui quali chiediamo alla nostra rappresentanza parlamentare di fare chiarezza. E’ emerso – ha proseguito Bianca Rende – dalla audizione della dott.ssa Bettelini che le USCA avrebbero dovuto essere 1 ogni 50.000 abitanti, per cui 13 in provincia di Cosenza, e al momento sono 2 o 3, mentre il bando per dotare di personale le nuove è stato finalmente pubblicato gli ultimi giorni di ottobre e con i numeri predisposti si arriverà ad attrezzarne completamente 6. Mesi di sacrifici sono stati vanificati da un’estate da irresponsabili che il Governo nazionale e quelli locali non sono riusciti, in nessun modo, a gestire. L’incapacità dei Commissari alla Sanità, insieme a quella della Regione, hanno prodotto la drammatica situazione nella quale ora ci troviamo. E’ risultato lapalissiano in questi mesi – ha detto ancora Rende – come non ci siano più Santi in Paradiso per la Calabria e come la rappresentanza parlamentare non sia stata mobilitata a sufficienza per difenderne gli interessi. Stando così le cose, dichiarare la Calabria zona Rossa, malgrado i bassi numeri delle terapie intensive, credo fosse a questo punto indispensabile, per mettere in salvaguardia la popolazione e il lavoro dei medici, già in agitazione all’Annunziata, per turni massacranti e condizioni di lavoro inaccettabili. Ora però si apre come una voragine la questione economica e sociale, alla quale non possiamo pensare che le misure governative possano rispondere in maniera esauriente perché chi conosce la nostra economia sa bene che larghe percentuali sono in nero e quindi sfuggono ai canali ufficiali dell’INPS.

Il Consiglio comunale ha approvato, inoltre, nella seduta di oggi, le ratifiche alle delibere di giunta n.88 dell’11 settembre 2020 e n. 104 del 28 ottobre 2020 sulle variazioni di bilancio ai sensi dell’art. 250, comma 2, del D.lgs. n. 267/2000. Ha inoltre preso atto della relazione sui risultati del controllo successivo di regolarità amministrativa, eseguito dal Servizio di Controllo Interno sugli atti di cui al comma 4 dell’art. 9 del Regolamento approvato dal Consiglio comunale con deliberazione n. 2 del 7 gennaio 2013, adottati nel 2° semestre del 2019. Il Consiglio ha dato il via libera anche al regolamento comunale concernente la disciplina dei Controlli Interni approvato con deliberazione del Consiglio comunale n. 2 del 7 gennaio 2013 del relativo Testo coordinato e alle modifiche ed integrazioni all’imposta di soggiorno. Approvato anche il rinnovo della convenzione per la gestione in forma associata dei servizi sociali tra i comuni dell’ambito territoriale n.1 di Cosenza, inserito in un secondo momento all’ordine del giorno. L’ultima parte del Consiglio, una volta deciso il rinvio dei restanti punti, è stata occupata dall’illustrazione di parte dl punto 11 (ciclo dei rifiuti) e del punto 13 (discussione in ordine alle note pervenute dalla Società Geko) aventi ad oggetto il servizio di manutenzione dell’impianto di depurazione. L’illustrazione è stata fatta dal Consigliere Vincenzo Granata, tra i firmatari del punto 11 e, con riferimento al punto 13, sulla scorta di quanto concordato in conferenza dei capigruppo il 21 maggio scorso.

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