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Cassano, positivi due insegnanti. Resta chiusa la scuola nella frazione Doria

Ionio

Cassano, positivi due insegnanti. Resta chiusa la scuola nella frazione Doria

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A darne comunicazione il sindaco Gianni Papasso che ha disposto anche la chiusura della delegazione comunale, sempre a Doria, e firmato un’ordinanza che dispone la chiusura del cimitero comunale

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CASSANO ALLO IONIO (CS) – Il sindaco di Cassano allo Ionio ha firmato un’ordinanza con la quale proroga a tempo indeterminato la chiusura della scuola media nella frazione Doria dopo la comunicazione da parte dell’Asp della positività al coronavirus di due insegnanti. Chiusa anche la delegazione comunale fino a data da destinarsi. Inoltre Papasso ha firmato anche un’ordinanza sindacale che prevede la chiusura del cimitero comunale. È prevista la deroga solo per le operazioni di tumulazione e inumazione che si dovessero verificare nei suddetti giorni. Chiesto anche al parroco di Doria e al Vescovo della Diocesi di sospendere temporaneamente qualsiasi cerimonia religiosa.
“Poche ore fa gli organi dell’ ASP mi hanno comunicato ed aggiornato circa la positività al Covid-19 di due docenti in servizio presso la scuola media di Doria e che sono in corso altri accertamenti. Per tali ragioni – spiega Papasso – in via assolutamente precauzionale, gli alunni o coloro i quali hanno avuto contatto diretto con i predetti docenti, saranno collocati in quarantena a scopo cautelativo. Considerato, inoltre, che nei giorni scorsi si è svolto il funerale di una nostra cara concittadina nel cui nucleo familiare sono emersi due casi di positività al Coronavirus e che al suddetto funerale hanno partecipato diversi concittadini, invito la cittadinanza tutta ad osservare rigorosamente e scrupolosamente tutte le prescrizioni contenute nell’ultimo DPCM. Pertanto, bisogna rimanere a casa ed uscire solo in caso di estrema ed assoluta necessità ed evitare, altresì, qualsiasi contatto con persone diverse da quelle appartenenti al proprio nucleo familiare. Per i motivi di cui sopra, al fine di limitare la circolazione di persone, ho chiesto al parroco di Doria, padre Joseph ed a S.E. il Vescovo della nostra diocesi di sospendere temporaneamente qualsiasi funzione religiosa. Informo che ho chiesto a padre Joseph di collocarsi in quarantena fiduciaria per aver svolto le sue funzioni nel nominato funerale e che alla luce di questi ultimi aggiornamenti ho prorogato la chiusura delle scuole ed ho disposto la chiusura della delegazione municipale di Doria fino a data da destinarsi. Vi prego e vi esorto alla rigorosa osservanza anche di questo comunicato”.

Utilizzare la struttura sanitaria di Via Ponte Nuovo

Inoltre il sindaco di Cassano, Gianni Papasso, in una formale comunicazione indirizzata al Presidente facente funzioni della Regione Calabria, Antonino Spirlì, “con esplicito riferimento all’emergenza epidemiologica da Covid-19”, ha rinnovato la proposta di utilizzazione della struttura sanitaria cassanese di via Ponte Nuovo. “Per come aveva già avuto modo di rappresentare lo scorso mese di marzo, nella fase del primo lockdown, al compianto Presidente, onorevole Jole Santelli, nel Comune di Cassano – é detto in un comunicato – il sindaco ha partecipato che esiste una struttura sanitaria, realizzata negli anni sessanta per essere un ospedale, purtroppo, mai divenuto tale, ma che è utilizzata solo in minima parte”. “In particolare – ha aggiunto il Sindaco – solo una porzione oggi ospita l’Hospice, mentre in un’altra piccola porzione del complesso, a piano terra, è ubicato un Poliambulatorio. Qualche anno fa era stato proposto all’allora presidente della Giunta regionale e al direttore generale dell’Asp l’istituzione in questa struttura della Casa della Salute, senza, però, avere riscontro alcuno. Purtroppo la nostra amata Calabria è stata inserita tra le aree caratterizzate da uno scenario di elevata gravità e da un livello di rischio alto (c.d. “zona rossa”), non per il numero dei contagiati, ma per le criticità e le carenze del nostro fragile sistema sanitario, consci che il sistema sanitario regionale è stato messo in ginocchio da anni di commissariamento e da continui tagli alle risorse. Oggi, però, abbiamo l’obbligo, davanti a questa straordinaria emergenza, di mettere in campo tutte le azioni necessarie per non farci cogliere impreparati e dare risposte alla popolazione. Per questo, mi sento in dovere di suggerirle l’utilizzo della struttura, attraverso il suo inserimento nel piano di intervento regionale per il contenimento del diffondersi del COVID-19 e per la gestione delle fasi di emergenza. La struttura potrebbe essere utilizzata anche come albergo sanitario per i soggetti obbligati alla quarantena”. “In questo modo – conclude Papasso – non solo si recupererebbe una struttura che è costata tanti soldi pubblici e oggi è abbandonata all’incuria del tempo, ma si riuscirebbe a rispondere in maniera tangibile al bisogno di servizi sanitari che, oggi più che mai, è urgente e indifferibile”.

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