Segnala una notizia

Hai assistito a un fatto rilevante?
Inviaci il tuo contributo.

Richiedi info
Contattaci

La resa di Cotticelli. Scopre in TV che il piano covid doveva farlo lui “domani mi cacciano”

Calabria

La resa di Cotticelli. Scopre in TV che il piano covid doveva farlo lui “domani mi cacciano”

Pubblicato

il

Cotticelli 7

Il Commissario ad Acta, intervistato da ‘Titolo V’, scopre che doveva essere lui a redigere il piano Covid per la Calabria che ancora non c’è. A domanda sul perché la Calabria sia zona rossa, Cotticelli risponde con: “non lo so, i numeri non dicono questo”. Tra imbarazzo e sconcerto il commissario prova a giustificarsi “il piano sarà pronto tra una settimana”

.

COSENZA – Un clamoroso autogoal e forse una resa definitiva quella del Commissario ad Acta della sanità Calabrese Cotticelli, messo a guidare la sanità regionale da un paio di anni dal primo governo Conte e che scopre solo in un’intervista TV che doveva essere proprio lui a predisporre il piano Covid nella nostra regione (che ancora non è stato realizzato), che ha portato poi all’istituzione della zona rossa e alla conseguente ira della giunta regionale. Durante la trasmissione Titolo Quinto V, andata in onda ieri sera su Rai Tre, il Commissario Cotticelli, intervistato da Walter Molino che ha incalzato il commissario facendo notare che la Calabria non ha ancora un piano covid, ha “scoperto”, proprio durante il servizio, che il responsabile della redazione del piano operativo covid (ancora non redatto per la Regione Calabria) è proprio la struttura commissariale da lui guidata.

“La Calabria non dovrebbe essere zona rossa? Chiede il giornalista “non lo so per ora non mi pare che i numeri non dicono questo” replica Saverio Cotticelli. Walter Molino allora fa notare che la Calabria ad oggi non ha ancora un piano covid e lei (Cotticelli n.d.r.) è il responsabile del piano. “Non è così – replica Cotticelli, io non sono il responsabile si sono dimenticati che c’erano due regioni commissariate, la Calabria e il Molise, per cui hanno dato l’incarico al presidente della Giunta”. Secondo il Commissario ad Acta, il Governo avrebbe dimenticato di avvertire la struttura commissariale di realizzare il piano operativo covid. “A giugno lei si accorge che non c’è un piano covid e cosa fa? Incalza il giornalista. “Esatto – dice Cotticelli, faccio un quesito al Ministero e chiedo: chi è che deve fare il programma operativo covid?” “E vediamo questo parere” chiede il giornalista – lo possiamo vedere?” Cotticelli lo accontenta, si alza e va in una stanza a prendere i documenti con il parere del ministero chiedendoli a Maria mentre si sente nel fuori onda la donna che rimprovera Cotticelli “la devi finire, devi essere preparato quando vai in TV”. Cotticelli prende i documenti, guarda i fogli e alla domanda del giornalista “allora chi doveva fare il piano covid?” la risposta è incredibile “io, il piano devo farlo io”  leggendo il parere del ministero “nelle regioni sottoposte a piano di rientro e commissariate il potere/dovere di predisporre e adottare il piano operativo covid compete esclusivamente alla struttura commissariale”.


Cotticelli in evidente difficoltà ed imbarazzo prova a giustificarsi quando il giornalista fa notare che “2 milioni di calabresi non hanno piano covid perché il Ministero le ha risposto con tre mesi di ritardo”. Lui prova a replicare “no è così il piano lo sto realizzando e la settimana prossima è pronto” mentre il servizio si chiude con il giornalista che dice a Cotticelli “si rende conto questa è una cosa grave” e lui tra lunghissimi secondi di silenzio e un evidente imbarazzo risponde con un laconico e ultimo commento “cosa le devo rispondere dottore? Domani mattina io sarò cacciato da qui“.

 

MAGORNO: “COTTICELLI HA IL DOVERE DI DIMETTERSI SUBITO”

L’intervista del Commissario Cotticelli ha dell’incredibile. Non ci sono parole per definire una situazione che ha come vittime innocenti i cittadini calabresi costretti a vivere la sofferenza della zona rossa. Il Generale Cotticelli ha il dovere di dimettersi immediatamente senza aspettare di essere rimosso dal Governo che deve, invece, nominare, senza perdere tempo, un nuovo Commissario in grado di realizzare quell’accelerata necessaria per affrontare al meglio questa seconda ondata di contagi Covid”. Così il Senatore, Ernesto Magorno.

 

Pubblicità
Pubblicità .

Categorie

Social