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Cosenza: disturbo sonoro da un locale di Santa Teresa, due persone assolte

Cosenza

Cosenza: disturbo sonoro da un locale di Santa Teresa, due persone assolte

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Tribunale Procura di Cosenza 1

Il Tribunale di Cosenza in composizione Collegiale, dopo diversi anni, a seguito di accurata istruttoria, ha assolto perché il fatto non sussiste un ex funzionario del Comune di Cosenza e il titolare del locale

 

COSENZA – A Reddavide Filomena era stato contestato, in qualità di Dirigente del Settore 14 “Attività produttive” del Comune, di aver omesso di adottare un provvedimento di chiusura del locale posto in piazza Santa Teresa, a seguito di alcune denunce per attività di disturbo sonoro ai residenti nella zona. Nello stesso procedimento è stato assolto anche Carmelo Rota, all’epoca presidente della Società “S. Anna Cooperativa sociale” e quale titolare del locale, è stato imputato del reato di cui all’articolo 650 c.p., per non aver cessato le attività di disturbo, mancando di realizzare l’insonorizzazione del locale.

Il Tribunale ha assolto entrambi gli imputati, nel cui processo si erano costituiti parte civile i cittadini che risiedono nel circondario del locale, i quali avevano richiesto i danni per le attività di disturbo sonoro emesse, a loro dire, dal locale. E’ stato dimostrato dunque che la d.ssa Reddavide non ha commesso alcuna omissione adottando anzi, tutte le cautele possibili e i provvedimenti amministrativi del caso, per poter gestire la problematica delle emissioni sonore, appartenente a diversi locali della zona di Santa Teresa, quindi anche nel caso del locale.

Le stesse accortezze sono state utilizzate dal proprietario del locale, che aveva presentato una SCIA per effettuare i lavori di insonorizzazione prima di decidere la completa dismissione degli apparecchi utilizzati per fare musica nel locale. Una circostanza emersa anche dagli accertamenti compiuti dagli organi preposti al controllo dell’ottemperanza all’ordinanza emessa dal Dirigente del Settore “Ambiente ed Edilizia privata”, con la quale si richiedeva una adeguamento del locale con opere di insonorizzazione. Il pm aveva richiesto una condanna a sei mesi di reclusione nel caso della funzionaria comunale e di tre mesi di arresto per Rota ma il Tribunale (Branda presidente, Antico, Castiglione) ha assolto entrambi gli imputati con motivazione che sarà depositata in novanta giorni. La dott.ssa Reddavide è difesa dall’avv. Amelia Ferrari e il sig. Rota dall’avv. Riccardo Maria Panno e Evis Sema.

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