Calabria
Renzi insiste su Gino Strada: “per la Calabria c’è bisogno di una persona così”

Anche Matteo Renzi, leader di Italia Viva insiste sulla figura di Gino Strada per la sanità calabrese. Morra intanto annuncia: “potremmo non votare il decreto”
ROMA – “Se davvero Gino Strada è disponibile a fare il commissario per la sanità in Calabria, il presidente del Consiglio e il ministro della Sanità possono fare una sola cosa per rimediare al pasticcio Cotticelli/Zuccatelli: firmare oggi stesso la nomina di Gino Strada a commissario per la sanità in Calabria. Accompagnarlo fisicamente a Catanzaro. E dargli tutti i poteri”.
A scriverlo su Facebook è il leader di Iv Matteo Renzi. “La sanità calabrese è in condizioni che non si possono raccontare: dare carta bianca a Gino Strada non è la soluzione. Ma è un ottimo inizio. Perché Strada è un uomo che non guarda in faccia nessuno: guarda negli occhi tutti, ma non guarda in faccia nessuno. E per la Calabria c’è bisogno di una persona così. Subito”.
Anche Nicola Morra, senatore del movimento 5 stelle interviene su Gino Strada e sottolinea “stiamo valutando di non votare il decreto Calabria qualora non includa nel pacchetto il suo nome“. In relazione alla nomina di Zuccatelli il parlamentare ha detto che si tratta di una “conferma pro tempore, i 5 Stelle vogliono rimettere al centro la sanità pubblica. E questo fa paura a tanti”.
Altro parere positivo su Gino Strada alla guida della sanità calabrese arriva dalla senatrice di LeU Loredana De Petris, presidente del gruppo Misto: “il presidente del Consiglio ha giustamente sondato Gino Strada per verificare la possibilità di mettere a disposizione della Regione Calabria la vastissima esperienza sanitaria di Emergency in un frangente tra i più drammatici. Ieri Strada ha detto chiaramente di essere pronto – afferma la senatrice. – Il governo deve ora rompere gli indugi e cogliere immediatamente la disponibilità confermata da Strada ad accettare l’incarico di Commissario straordinario della Calabria. Darebbe così un segnale forte e potente di cambiamento. Qualsiasi esito diverso sarebbe inaccettabile e incomprensibili per tutti e in particolare per gli abitanti della Calabria”.



















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