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Coronavirus, avvocati Castrovillari chiedono di sospendere le udienze in presenza

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Coronavirus, avvocati Castrovillari chiedono di sospendere le udienze in presenza

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Tribunale Castrovillari 13

A preoccupare è l’aumento dei contagi e i tribunali sono ormai diventati luoghi ad alto rischio. Per questo motivo gli avvocati del foro di Castrovillari chiedono la sospensione delle udienze in presenza

 

CASTROVILLARI – Hanno scritto presidente dell’ordine degli avvocati del Tribunale di Castrovillari, Roberto Lagli, e ai presidenti delle camere civile e penale dello stesso Tribunale, Antonella Gialdino e Liborio Bellusci. Un centinaio di avvocati del foro di Castrovillari hanno infatti manifestato la loro preoccupazione per il forte aumento dei contagi che si registra sia sul territorio di competenza del Tribunale e sia nell’intera regione.

“Una situazione, quella della sanità calabrese – scrivono  – che ha determinato la necessità di qualificare la Calabria come zona rossa pone i tribunali in genere come luoghi ad alto rischio di contagio legate alla frequentazione di variegate categorie di persone, provenienti da ogni dove e di tutte le fasce di età. Ci si è sforzati – sostengono i legali – attraverso il tentativo di regolamentare l’accesso al Tribunale e alle aule di udienza, mediante l’indicazione di un orario di trattazione, ma nonostante ciò non è risultato possibile evitare assembramenti, tanto nelle aree comuni, quanto nei corridoi e davanti alle aule di udienza, con evidente rischio di contagio per tutti i soggetti astanti”.

Mentre per i cancellieri e tutto il personale è prevista la possibilità di lavorare in smart working e, nel mentre i Giudici possono organizzare la celebrazione delle udienze avvalendosi di ogni cautela – si sostiene nella lettera – gli avvocati, le parti processuali e i testi, non hanno possibilità di adottare adeguate misure di salvaguardia personale. Una situazione che determina una grave disparità e una conseguente lesione di diritti, anche costituzionalmente garantiti, quali il diritto alla tutela della salute e della integrità psicofisica”.

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