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Covid, confermati i 4 ospedali da campo a Cosenza, Crotone, Vibo Valentia e Locri

Calabria

Covid, confermati i 4 ospedali da campo a Cosenza, Crotone, Vibo Valentia e Locri

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Covid Ospedali da campo

Riunione del Comitato operativo della Protezione civile. Confermati gli ospedali da campo a Cosenza, Crotone, Vibo Valentia e Locri. Assegnate 64 unità per il contact tracing. Si cerca un Hotel Covid e la proposta arriva dal sindaco di isola Capo Rizzuto “utilizzare il villaggio Valtur chiuso da tempo e sotto amministrazione giudiziaria”

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COSENZA – Procedono le operazioni per l’installazione dei quattro ospedali da campo dedicati all’emergenza coronavirus – richiesti dal presidente facente funzioni della Giunta regionale, Nino Spirlì – e per la contrattualizzazione delle strutture convenzionate in cui sorgeranno i “Covid hotel”. È quanto emerso nel corso dell’ultima riunione in videoconferenza del Comitato operativo della Protezione civile, coordinata dal capo dipartimento Angelo Borrelli. Al vertice, per la Regione Calabria, hanno preso parte il dirigente di settore della Prociv, Fortunato Varone, il delegato del soggetto attuatore per l’emergenza covid, Antonio Belcastro, e il sub-commissario alla Sanità, Maria Crocco. intanto sarà in funzione a partire da mercoledì 18 novembre la tensostruttura “drive through” (Dtd) allestita dall’Esercito a Catanzaro per eseguire i tamponi anti-Covid. L’iniziativa, nata in seguito all’interlocuzione tra il presidente facente funzioni della Giunta regionale della Calabria, Nino Spirlì, e il ministero della Difesa, in sinergia con il Comune e l’Asp di Catanzaro, consentirà di alleggerire il lavoro dell’ospedale Pugliese-Ciaccio, in queste settimane sotto pressione a causa dell’emergenza coronavirus. Dopo il primo sopralluogo effettuato sabato 7 novembre, oggi è stato dato il via libera all’attivazione del “drive through”. La tensostruttura è una delle 200 allestite sul tutto il territorio nazionale. I team delle 200 Drive-through-Difesa (Dtd) saranno composti da 1 medico, 2 infermieri, 2 autisti e 2 Carabinieri o personale del corpo della Polizia di Stato, ed assicureranno il corretto svolgimento delle attività e il mantenimento dell’ordine pubblico. Presto altre strutture simili nelle altre province calabresi.

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GLI OSPEDALI DA CAMPO

Nel corso della riunione, Varone ha comunicato che per la Calabria «sono disponibili due ospedali da campo da 40 posti ciascuno – che saranno installati a Cosenza e Locri – e altri due da 20 posti, da destinare a Vibo Valentia e Crotone». Il dirigente della Protezione civile regionale ha inoltre riferito in merito al sopralluogo di sabato scorso nella zona di Cosenza in cui verrà installato l’ospedale da campo. Oggi un altro vertice con la Croce rossa italiana dedicato alle due strutture destinate a Vibo Valentia e Crotone. Nei prossimi giorni si discuterà invece dell’ospedale di Locri.

COVID HOTEL

Varone, durante il vertice, ha anche riportato l’esito delle prime due manifestazioni di interesse per l’individuazione di strutture convenzionate da trasformare in “Covid hotel”. «Non sono andate a buon fine – ha chiarito – perché dalle verifiche è emerso che nessuno dei partecipanti possedeva i requisiti minimi previsti». Ragione per cui – ha specificato Varone – a breve verrà pubblicata una short list per la creazione «di 1000 posti, eventualmente estendibili, seguendo l’ordine cronologico su base provinciale». La procedura per la selezione dei primi “Covid hotel” si concluderà «entro la fine della settimana», ha affermato ancora il capo della Prociv regionale.

IDEA VILLAGIO VALTUR DI ISOLA CAPO RIZZUTO

Una proposta arriva dal crotonese ed in particolare si pensa al villaggio Valtur di Isola Capo Rizzuto, da tempo chiuso e in amministrazione giudiziaria, potrebbe diventare il primo Covid hotel della Calabria. La proposta è stata lanciata dall’amministrazione comunale di Isola Capo Rizzuto, guidata dalla sindaca Maria Grazia Vittimberga che in queste ore sta valutando l’ipotesi, in considerazione del netto innalzamento di contagi registrati sul territorio negli ultimi giorni. L’idea”, sottolinea la sindaca, “è nata per consentire a quelle famiglie che non hanno a disposizione una seconda casa di poter trasferire l’eventuale familiare contagiato, evitando così l’espandersi dell’epidemia al resto dei familiari. A spingerci a fare questa richiesta, però, è stata soprattutto la scarsa disponibilità di posti negli ospedali calabresi ma in generale di tutta Italia”.  “Farò richiesta diretta alla commissione giudiziaria che gestisce questo importante patrimonio“, annuncia Vittimberga. “Al contempo inoltrerò la stessa istanza anche alla Regione Calabria e all’Azienda sanitaria provinciale di Crotone. È nostra intenzione rallentare con ogni mezzo possibile l’espandersi della pandemia ed essere di supporto al sistema sanitario: avere una struttura grande, organizzata e anche distante dal centro cittadino, può essere una soluzione utile e immediata”.  “È chiaro”, conclude la prima cittadina, “che il nostro obiettivo è quello di rivedere presto il villaggio Valtur tornare ai fasti di un tempo, quando ospitava migliaia di turisti da tutto il mondo e dava lavoro a centinaia di famiglie del territorio. Stiamo lavorando anche in questa direzione e chissà che tale scelta non sia l’input giusto per poi tornare a renderlo operativo”.

CONTACT TRACING

Novità anche in merito al personale da utilizzare per il contact tracing dei casi da Covid-19. Nel corso della riunione, è stata comunicata l’assegnazione definitiva alle cinque Aziende provinciali delle 64 unità sanitarie e amministrative reclutate in seguito all’ordinanza 709 (24 ottobre 2020) del capo della Protezione civile. Le operazioni per la firma dei contratti dovrebbero terminare entro due giorni.

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CONFRONTO COSTANTE

Il presidente facente funzioni Spirlì sta seguendo tutte le fasi di lavoro e mantiene un confronto quotidiano con il Governo centrale al fine non solo di ottimizzare gli interventi dedicati alla Calabria, ma anche per essere in grado di avanzare richieste precise in merito all’acquisto delle strumentazioni necessarie e al reclutamento di nuovo personale sanitario. In queste ultime ore, inoltre, il massimo rappresentante della Giunta è impegnato in un confronto costante con i ministri interessati, ai quali ha già chiesto un aumento del personale sanitario da distribuire su tutto il territorio regionale.

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