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Stretta di Natale. Verso il divieto di uscire dal proprio comune il 25, 26 e a Capodanno

Italia

Stretta di Natale. Verso il divieto di uscire dal proprio comune il 25, 26 e a Capodanno

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Intorno a metà dicembre l’Italia o gran parte di essa sarà gialla. Verso il divieto di uscire dal proprio Comune il 25 e 26 dicembre e a Capodanno. Bloccati gli spostamenti tra Regioni e confermato l’impianto a tre colori con le fasce rosse, arancioni e gialle. E la messa di Natale potrebbe essere spostata alle 20

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COSENZA “Da qui a 15 giorni tutta Italia o gran parte d’Italia sarà gialla, pensiamo a restrizioni puntuali per il periodo delle feste che non ci fanno allentare i nostri comportamenti’. Lo ha detto il ministro degli Affari regionali Francesco Boccia. Nella sua informativa al Senato, invece, il ministro Speranza ha anticipato una parte di quelle che saranno le nuove misure previste nel nuovo Dpcm che sarà approvato tra oggi e domani e che entrerà in vigore da venerdì. Speranza ha sottolineato la necessità di ‘disincentivare’ gli spostamenti tra regioni, anche se gialle, mentre il giorno di Natale, a Santo Stefano e a Capodanno saranno vietati anche tra comuni della stessa Regione. Disincentivati nel periodo natalizio anche gli spostamenti internazionali. Ma permangono le distanze tra i capigruppo di maggioranza  su alcuni aspetti del nuovo Dpcm a cominciare dai ricongiungimenti.

Spostamenti e ricongiungimenti

Il nodo principale resta infatti proprio quello degli spostamenti che potrebbero essere off limits tra le Regioni dal 20 dicembre al 6 gennaio permettendo alle persone, prima di quella data, di poter far rientro alla propria residenza. I negozi potranno chiudere alle 21 con i centri commerciali aperti il fine settimana e nei giorni festivi ma sempre prima del 20 dicembre. Resteranno chiusi invece durante le festività natalizie. Il Governo pare dunque intenzionato a seguire la strada del rigore per le prossime festività, ma potrebbe comunque concedere alcune aperture: si parla infatti di autorizzare gli spostamenti per chi deve fare ritorno alla propria residenza o al domicilio, ma anche per chi deve raggiungere un parente o una persona anziana che si trova da sola. Saranno sconsigliati cenoni con persone non conviventi e comunque con un numero non superiore tra le 6 e le 8 persone.

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“Le ordinanze sono scelte ispirate dal principio di precauzione che hanno aiutato a ridurre il contagio e il numero dei nuovi casi” ha ribadito Speranza “e il governo si è assunto la responsabilità di scelte difficili ma necessarie. Senza di esse la pressione sugli ospedali diverrebbe insostenibile. Dall’analisi dei dati nel loro quadro evolutivo emerge che le misure adottate iniziano a dare primi incoraggianti risultati e tutto lascia prevedere che prossimo monitoraggio dovrebbe confermare il calo di rt . Sono fiducioso che a breve l’indice possa scendere sotto 1″ ha detto ancora Speranza. “Bisognerà poi evitare potenziali assembramenti nei luoghi di attrazione turistica legati in modo particolare alle attività sciistiche. È opportuno, più in generale, ridurre i rischi di diffusione del contagio connessi ai momenti di aggregazione durante le festività del Natale e del Capodanno”, ha spiegato il ministro della Salute.

Resta la suddivisione a fasce

Nel prossimo dpcm l’intenzione del governo sarà anche quella di riconfermare l’impianto a tre colori per le regioni, con fasce arancioni, rosse e gialle. Meccanismo “che ha creato le condizioni per rimettere sotto controllo l’epidemia” come ha ribadito Speranza. “I risultati hanno portato nella direzione giusta e dobbiamo riconfermare questo modello che prevede il tentativo di piegare la curva senza un lockdown generalizzato in questa seconda ondata”.

Messa di Natale alle 20

E poi c’è la messa di Natale: potrebbe essere anticipata passando dal tradizionale orario della mezzanotte alle ore 20 per permettere alle persone di rientrare in tempo per il coprifuoco che dovrebbe rimanere alle 22. Altro tema caldo quello di bar e ristoranti. “Con il ritorno alle zone gialle, se il Dpcm non cambierà, i bar e i ristoranti potranno riaprire alle 18“. Quindi questa apertura “andrebbe estesa anche al giorno di Natale e Capodanno“. È l’opinione del presidente dell’Emilia-Romagna e della conferenza delle Regioni Stefano Bonaccini. “Altrimenti – ha detto – diamo messaggi che non vengono percepiti e capiti. Se aprono vengono aperti con eventuali restrizioni che già oggi in parte ci sono”.

 

 

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