Italia
Controlli in stazioni e strade contro gli assembramenti e sull’uso delle mascherine

Una circolare del capo della Polizia Franco Gabrielli ai questori inviati a potenziare le verifiche sull’utilizzo delle mascherine da parte dei cittadini e a predisporre per i prossimi giorni “dispositivi flessibili” di controllo del territorio.
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COSENZA – In attesa di capire quali saranno le nuove misure introdotte dal Governo nelle festività natalizie, saranno da subito incrementati i controlli nelle stazioni, lungo le strade e zone sensibili per evitare assembramenti. In particolare saranno valutate e attuate “attente e coordinate misure di vigilanza” nelle stazioni ferroviarie e nei luoghi ritenuti sensibili “dedicando particolare attenzione alle aree di prevedibile affollamento, laddove è maggiore il rischio di inosservanza, anche involontaria, delle misura del distanziamento interpersonale”. Lo scrive il capo della Polizia Franco Gabrielli in una circolare inviata a tutti i questori invitandoli a potenziare le verifiche sull’utilizzo delle mascherine da parte dei cittadini e a predisporre per i prossimi giorni “dispositivi flessibili” di controllo del territorio.
In vista del 21 dicembre, quando scatterà il divieto di spostamento tra le Regioni, “è prevedibile – scrive Gabrielli nella circolare inviata anche ai prefetti e alle altre forze di polizia – un incremento dei flussi di traffico sulla viabilità stradale e ferroviaria, determinato da significativi spostamenti di persone in occasione delle tradizionali festività natalizie”. Dunque “non si esclude che possano realizzarsi assembramenti presso le stazioni ferroviarie, portuali e aeroportuali, nonché presso i terminal del trasporto pubblico, anche con possibili momenti di tensione tra l’utenza”. Ecco perché Gabrielli chiede che vengano convocati i Comitati per l’ordine e la sicurezza pubblici, aprendoli ai responsabili del traporto pubblico locale e delle infrastrutture, per “predisporre con un’azione corale idonee pianificazioni, con l’individuazione, ove possibile, di adeguate misure anche a carattere organizzativo, che valgano a garantire il rispetto del vigente quadro regolatorio” di contrasto al Covid. I controlli dovranno coinvolgere sia la polizia locale sia gli uffici di specialità, vale a dire la Polizia Ferroviaria, Stradale e quella di Aeroportuale e dovranno anche essere finalizzati a verificare il corretto utilizzo della mascherina, strumento “indispensabile per la salvaguardia della salute pubblica”. Ai rappresentanti delle forze di polizia sul territorio Gabrielli chiede infine di pianificare una serie di servizi con “dispositivi flessibili” in modo da poter effettuare una “tempestiva rimodulazione” in caso di emergenze e per garantire “in ogni circostanza” la tutela dell’ordine e della sicurezza.
Sulla nuova stretta “natalizia” restano distanze nel governo su quali misure adottare a Natale per contenere i contagi da Coronavirus, mentre il comitato tecnico scientifico ha raccomandato misure più restrittive di quelle ipotizzate. Una riunione del premier Giuseppe Conte con i capi delegazione è attualmente in corso. Emerge intanto qualche preoccupazione nella maggioranza anche per la riapertura delle scuole il 7 gennaio. Ieri, in serata, Conte ha incontrato il ministro Speranza. Delle misure si parlerà anche al tavolo con le Regioni e il ministro Boccia ha anticipato in TV che sarebbe sbagliato immaginare cenoni e feste al di fuori dei nuclei di conviventi. Il presidente della Liguria Toti accusa il governo di “gestione schizofrenica, serve rispetto per chi lavora”.



















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