Calabria
‘Ndrangheta, la Dia confisca beni per 10 milioni di euro

Il tribunale ha anche disposto la misura della Sorveglianza speciale della durata di 5 anni che verrà eseguita dopo l’espiazione della pena in carcere
Beni per oltre 10 milioni, fra cui 75 immobili, tra case, capannoni industriali e terreni, tredici auto, una società immobiliare e vari conti bancari sono stati confiscati dalla Direzione investigativa antimafia ad Antonio Muto, 65 anni, detenuto in carcere a Reggio Emilia dopo essere stato condannato dal il 31 ottobre 2018 a 12 anni nell’ambito del processo Aemilia, sulla ‘ndrangheta in Emilia. Il Tribunale ha anche disposto la misura della Sorveglianza Speciale di P.S. della durata di 5 anni che verrà eseguita dopo l’espiazione della pena di 12 anni di reclusione emessa, in data 31 ottobre 2018, dal Tribunale di Reggio Emilia.
Muto, trasferitosi dal 1977 nel capoluogo emiliano, dove ha cointeressenze in imprese edili ed immobiliari, è stato arrestato il 28 gennaio 2015, nell’ambito dell’operazione “Aemilia”, insieme ad altre 202 persone, in quanto legato alla cosca di ‘ndrangheta Grande Aracri di Cutro (KR) operante nei territori di Reggio Emilia, Parma, Modena e Piacenza.



















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