Calabria
Covid, “Bus turistici per evitare la terza ondata”. L’appello di Confapi Calabria

Il presidente Napoli scrive alle istituzioni calabresi: “In questo modo permettiamo al settore di lavorare e mettiamo in sicurezza l’anno scolastico dei ragazzi. I soli bus pubblici non bastano”
COSENZA – Bus turistici NCC per sopperire a quella che potrebbe essere una nuova emergenza del Covid-19 con l’arrivo a gennaio della possibile terza ondata. É la richesta di Confapi Calabria, fa una richiesta chiara e determinata ai Prefetti calabresi, al presidente della Giunta regionale f.f., Nino Spirlì e all’assessore con la delega ai trasporti, Domenica Catalfamo, proponendo una strategia alternativa per il piano locale dei trasporti.
Francesco Napoli, presidente di Confapi Calabria, Luigi Falco e Vittorio Chiappetta, rispettivamente presidente e vice presidente della filiera dei Trasporti, fanno un appello alle istituzioni calabresi per sollecitare il buon senso e offrire una soluzione concreta alla riapertura delle scuole. “Gli operatori dei bus turistici NCC sono fermi da quasi un anno– afferma Napoli– si potrebbe dare loro la possibilità di mettere a disposizione un servizio aggiuntivo a quello dei trasporti pubblici permettendo al settore di lavorare e mettendo in sicurezza l’anno scolastico dei ragazzi”.

NCC bus e auto, categoria più colpita dal Covid
La categoria NCC bus e auto, sicuramente la più colpita o tra le più colpite dalla crisi scaturita dall’emergenza Covid, a differenza di altre categorie imprenditoriali, che pur a fatica hanno ripreso un ciclo produttivo quasi normale, è ancora ferma al palo come nei mesi del lockdown. La filiera dei trasporti privati sta attraversando una crisi senza precedenti, nonostante le promesse fatte dalla Regione Calabria, nessun aiuto concreto è ancora arrivato.
“Questa potrebbe essere la soluzione. Impiegare i nostri mezzi nel trasporto scolastico. Per garantire la ripartenza in sicurezza delle scuole. I soli bus pubblici non bastano, possono essere occupati al 50%. Già in altre regioni come il Lazio e la Lombardia, hanno sfruttato questo servizio. Possiamo farlo anche noi”- commentano così Luigi Falco e Vittorio Chiappetta.
Questa richiesta-invito che parte da Confapi Calabria vuole essere un compromesso utile tra pubblico e privato. In alcuni paesi del Pollino, nella tratta Saracena-San Basile-Castrovillari, già da ottobre i comuni hanno fatto richiesta di più bus e più corse. “Non è solo un esperimento– continua Napoli– ma è una scelta necessaria”.




















Social