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Elezioni regionali, sempre più probabile il rinvio. Spirlì “a breve ci saranno novità”

Calabria

Elezioni regionali, sempre più probabile il rinvio. Spirlì “a breve ci saranno novità”

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Mentre continua il confronto con il Governo e con i capigruppo regionali, sempre più concreta l’ipotesi che porta al rinvio delle elezioni programmate per il 14 febbraio. Spirlì “la pazienza e le buone pratiche politiche e del buonsenso si arriverà ad una soluzione rapidamente”

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CATANZARO – “A breve ci saranno delle novità”. Così il il presidente facente funzioni della Regione Calabria, Antonino Spirlì rispondendo alle domande dei giornalisti, a margine della cerimonia di intitolazione della sede della Regione alla compianta presidente Jole Santelli, sul possibile slittamento della data del voto per le elezioni regionali fissate per il prossimo 14 febbraio, a causa dello scioglimento anticipato dell’11esima legislatura dopo la scomparsa del presidente della Giunta regionale, con un decreto adottato dallo stesso Spirlì il mese scorso. Sulla data del 14 febbraio erano arrivate le intese, previste dalla normativa vigente, del presidente del Consiglio regionale e del presidente della Corte d’appello di Catanzaro prima che la situazione sulla pandemia stravolgesse nuovamente il programma.

“Ci sono delle interlocuzioni con il Governo e con i capigruppo regionali. Decideremo tutti quanti insieme– ha aggiunto Spirlì – quello che è meglio per la Calabria. Sono convinto che con la pazienza e le buone pratiche politiche e del buonsenso si arriverà ad una soluzione rapidamente. Non mi fate anticipare o dire altro, ma sono convinto che tutti assieme e con una disponibilità nelle mediazioni si otterrà come al solito un grande risultato”.

Tre movimenti civici decidono di federarsi

I movimenti civici Alleanza civica per Catanzaro, Officina civica Crotone e Vibo prima di tutto hanno deciso di federarsi “per parlare – é detto in un comunicato – con una unica voce, avviando un percorso comune per offrire un serio contributo al dibattito politico regionale”. “Al di là delle peculiarità proprie di ciascun territorio locale di riferimento – si aggiunge nella nota – é indubbio che la Calabria presenti delle esigenze che devono essere affrontate in modo necessariamente unitario. Lavoro, Sanità ed Istruzione sono gli interessi e le problematiche che riguardano tutti i cittadini calabresi. Riteniamo che sia doveroso impegnarsi immediatamente su alcuni punti, pochi ma irrinunciabili, che sono alla base di qualsiasi progetto serio per la Regione In primo luogo, riconvertire le strutture sanitarie ospedaliere chiuse ed organizzare un sistema intermedio tra ospedali e medici di base, quali ad esempio la creazione di case della salute. Favorire l’occupazione, attuando e promuovendo una legislazione di semplificazione e sburocratizzazione della macchina amministrativa per consentire alle imprese di investire e di creare occupazione. La promozione di leggi regionali mirate ad incentivare la creazione di attività imprenditoriali per i giovani al fine di interrompere l’esodo dalla nostra amata terra di Calabria. Snellire l’iter burocratico per consentire alle imprese di investire ed ai giovani di poter ricorrere all’autoimpiego come mezzo per creare occupazione. Un approccio politico – amministrativo serio e consapevole, uno stile moderato nelle azioni e nei toni per contrastare un populismo che schiamazza e urla, portando degenerazione nelle pubbliche amministrazioni e creando veri e propri disastri politici e istituzionali. Un contenitore di idee e di confronto, grazie alla partecipazione di quanti vorranno, professionisti, membri della società civile calabrese, delle associazioni e movimenti civici popolari, progressisti e liberali, per realizzare una piattaforma programmatica seria e puntuale. Non un libro dei sogni, ma azioni concrete e fattibili per una Calabria Europea“. “Abbiamo deciso di parlare e di agire unitariamente – conclude il comunicato dei tre movimenti – non delegando alcun partito ma partendo dalla società civile, essendo pronti al confronto senza alcun pregiudizio ideologico, misurandoci su progetti e visioni con la speranza di interlocuzioni credibili e autorevoli”.

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