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Morì in servizio, omaggio alla madre del vigile del fuoco calabrese

Calabria

Morì in servizio, omaggio alla madre del vigile del fuoco calabrese

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Un’opera che racchiude il calore e la forza dell’abbraccio tra madre e figlio che si incontrano e scaldano di nuovo

 

REGGIO CALABRIA – Marina, la madre di Nino Candido, il vigile del fuoco originario di Reggio Calabria, morto nella strage avvenuta a Quargnento, in provincia di Alessandria, nella notte tra il 4 e il 5 novembre di un anno fa, ha ricevuto in dono il simbolo di quel legame indissolubile con il figlio, racchiuso in una immagine dell’artista e disegnatore reggino Antonio Federico.

Federico, nato e cresciuto a Reggio, e che da qualche anno insegna discipline artistiche al Liceo artistico “Umberto Brunelleschi” di Prato, non è nuovo a questi atti di sensibilità. L’estate scora a Parma è stato premiato al Festival della Parola per tre opere dedicate al tema della Pandemia, acquistate all’asta dagli organizzatori del Festival e donati ai reparti pediatrico e di geriatria del Policlinico universitario emiliano ed alla Direzione generale dell’Asp parmense. In quest’opera, Federico mette nero su bianco, il calore e la forza dell’abbraccio tra madre e figlio che si incontrano e scaldano di nuovo, accettando la dura e triste realtà. Il giovane vigile del fuoco, nel ritratto a colori, sprona la mamma a non cercarlo più con gli occhi ma con il cuore, perché è lì che per sempre lo troverà. Un messaggio struggente che però, sussurra e rimarca quell’amore sconfinato che nessuno mai potrà togliere alla mamma e al papà di Nino.

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