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L’erosione costiera minaccia la ferrovia tirrenica. Di Natale al Ministro: “intervenga subito”

Il segretario-questore dell’Assemblea regionale interroga la De Micheli: “le mareggiate dei prossimi mesi potrebbero rappresentare un serio pericolo, bisogna tutelare i passeggeri”
COSENZA – “Persiste, da tempo, una grossa problematica sulla tratta ferroviaria dell’alto tirreno cosentino, nello specifico nei comuni di Fuscaldo, Bonifati, Guardia Piemontese, San Lucido e Belmonte, riguardante l’annoso fenomeno dell’erosione costiera. Tenendo conto che, nonostante numerose segnalazioni già pervenute agli organi preposti, la situazione non solo appare irrisolta ma presenta ulteriori defainces“. È quanto rende noto il segretario-questore dell’Assemblea regionale, Graziano Di Natale che chiede chiarimenti sulla manutenzione della rete ferroviaria che attraversa anche l’alto tirreno cosentino, presentando un atto ufficiale al ministro dei Trasporti Paola De Micheli, Rfi e al Gruppo Ferrovie dello Stato.
Di Natale: “le mareggiate sono un serio pericolo”
“Chiedo di avere, nel minor tempo possibile, opportuni chiarimenti sui provvedimenti finora adottati – prosegue Di Natale – sulla loro reale efficacia, e su quanto si intende fare tenendo conto che le mareggiate dei prossimi mesi potrebbero rappresentare un serio pericolo“. Bisogna perciò “tutelare l’incolumità dei passeggeri e dei lavoratori che quotidianamente percorrono la tratta”, afferma il vicepresidente della commissione regionale contro la ‘Ndrangheta. “Senza voler alimentare inutili quanto deleteri populismi, intendo sapere, con assoluta certezza, se la tratta è percorribile dai treni senza minare la sicurezza pubblica.
L’importanza dell’efficienza delle infrastrutture è vitale per un intero tessuto economico e produttivo tanto quanto l’assoluta certezza di potere percorrere le strade ferrate in tranquillità”.
Il consigliere regionale di minoranza lancia poi un monito: “Nell’eventualità che questa tematica potrebbe essersi impantanata nel ginepraio della burocrazia chiedo uno sblocco dell’Iter. È importante da parte della Regione e degli organi preposti non proseguire in un rimpallo di responsabilità che sarebbe inopportuno. Servono risposte. Le pretendono i Calabresi onesti che mi onoro di rappresentare. La Politica, non può d’altro canto continuare ad osservare senza fare nulla, ed è per questo che sono disponibile finanche ad instaurare un tavolo tecnico tra le parti per mettere la parola fine a questo disagio. Il mio impegno, da rappresentante delle istituzioni, non verrà meno”.


















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