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Via libera in Italia del vaccino Moderna. Garantisce protezione per 2 anni

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Via libera in Italia del vaccino Moderna. Garantisce protezione per 2 anni

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Moderna Vaccino

Dopo l’ok dell’Ema arriva anche il via libera dell’Agenzia italiana del farmaco (Aifa), al vaccino anti-Covid dell’azienda americana

 

 

COSENZA – Dopo l’ok dell‘Agenzia europea del farmaco arriva anche il via libera dell’Agenzia italiana del farmaco (Aifa), al vaccino anti-Covid dell’azienda americana Moderna, per l’autorizzazione all’immissione in commercio e all’utilizzo nell’ambito del Servizio sanitario nazionale. E’ il secondo in Italia dopo quello Pfizer-BionTech.

Vaccino Moderna, il piano di distribuzione nazionale

È previsto già dalla prossima settimana l’arrivo in Italia delle dosi del vaccino Moderna. Complessivamente, nei prossimi tre mesi, giungeranno in Italia 1 milione e 300mila dosi, con cadenza settimanale: 100mila a gennaio, 600mila a febbraio e 600mila a marzo.

Il Piano di distribuzione nazionale a cura della Difesa prevede lo stoccaggio delle dosi di Moderna nell’hub nazionale di Pratica di Mare e il trasporto nei vari centri di somministrazione con i mezzi militari. Il vaccino Pfizer Biontech continuerà ad essere consgnato, invece, dalla casa farmaceutica come stabilito. La Difesa era stata precedentemente coinvolta solo per la distribuzione delle 9.750 dosi Pfizer in Italia in occasione del V-Day, che si è svolto in tutta Europa.

Il Vaccino potrebbe proteggere fino a 2 anni

Il vaccino anti-Covid Moderna dovrebbe proteggere contro il coronavirus fino a due anni. Lo ha detto l’amministratore delegato dell’azienda produttrice del farmaco precisando tuttavia che servono altri dati per una valutazione definitiva sulla durata. L’Aifa dovrà esprimersi sul vaccino di Moderna che ieri ha avuto il via libera dell’Ema. Bruxelles, “no prove che Moderna sia inefficace su variante Gb“.

Monitoraggio dei Nas

Intanto prosegue l’attiva dei Nuclei Antisofisticazione e Sanità dell’Arma impegnati a monitorare la catena di distribuzione nazionale dei vaccini. Sono 38 Gruppi del Nas che ispezionano regolarmente i circa 300 punti di stoccaggio e somministrazione di vaccini anti-Covid nelle varie regioni italiane.

“Già da prima di Natale stiamo facendo un’attività di monitoraggio preventiva per valutare l’idoneità delle strutture e delle attrezzature, così come la gestione delle procedure, le protezioni utilizzate dagli operatori sanitari nella manipolazione delle fiale e i sistemi di sicurezza previsti per evitare manomissioni o sottrazioni del vaccino”. A spiegare i controlli costanti sulla distribuzione e la somministrazione del vaccino anti Covid è il Comando Carabinieri per la Tutela della Salute. Al momento non risulterebbero altri casi di anomalie, oltre a quella emersa dall’indagine condotta a Modena.

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