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Buoni spesa a Vaccarizzo, nuovo avviso: domande entro il 20 gennaio

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Buoni spesa a Vaccarizzo, nuovo avviso: domande entro il 20 gennaio

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Vaccarizzo 2

L’assegnazione del bonus alimentare è rivolto a persone o famiglie in condizione di disagio economico e sociale

 

 

VACCARIZZO (CS) – A Vaccarizzo è stato pubblicato un nuovo avviso per l’assegnazione del bonus alimentare a favore di persone o famiglie in condizione di disagio economico e sociale. Le domande vanno presentate entro le ore 13 di mercoledì 20 gennaio. È quanto fa sapere il Sindaco Antonio Pomillo sottolineando che per raggiungere una più ampia platea di beneficiari saranno esclusi quanti hanno già ottenuto il bonus relativo all’avviso precedente.

Come presentare istanza

Possono presentare istanza di ammissione all’erogazione di un buono spesa i nuclei familiari, anche monoparentali, in gravi difficoltà economiche, senza un reddito disponibile adeguato e alcuna forma di sostentamento reperibile attraverso disponibilità adeguata di accumuli bancari o postali. Gli interessati dovranno presentare domanda preferibilmente a mezzo posta elettronica all’indirizzo tributi@comune.vaccarizzoalbanese.cs.it o via posta elettronica certificata all’indirizzo protocollo.vaccarizzoalbanese@asmepec.it. Solo in caso di indisponibilità dei suddetti strumenti, la domanda può essere presentata al protocollo dell’ente dal lunedì al venerdì dalle ore 9 alle ore 13.

Chi può accedere al buono

Il bonus alimentare è volto ad integrare il reddito familiare per quanto attiene alla gestione della spesa di generi alimentari o di prima necessità, in costanza della situazione di emergenza epidemiologica in atto. Non possono accedere al bonus i nuclei familiari che all’atto della presentazione della domanda percepiscono somme di sostegno pubblico mensili come Reddito di cittadinanza, Rei, Naspi, indennità di mobilità, cassa integrazione guadagni, indennità speciali connesse all’emergenza  coronavirus, altre forme di sostegno previste a livello nazionale, regionale o locale; che percepiscono redditi da lavoro dipendente e assimilati  o autonomo su base mensile, il cui valore complessivo del nucleo familiare supera gli  800 euro/mese per nuclei familiari sino a 4 componenti. Non possono accedere, inoltre, quanti possiedono un patrimonio finanziario disponibile presso istituti di credito o simili (conto corrente/bancario/postale, depositi, ecc.) superiore a 8 mila euro alla data del 30 novembre 2020.

 

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