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Defibrillatori in una scuola del cosentino “grazie ai tagli stipendio del M5S”

Il deputato Alessandro Melicchio, dalla sua pagina social, racconta “un esempio di come sono stati utilizzati parte degli stipendi che noi parlamentari, ogni mese, ci tagliamo per metterli a disposizione dei cittadini”
TORTORA (CS) – L’Istituto Comprensivo di Tortora “Marco Arrio Clymeno” ha ricevuto dei defibrillatori salvavita “grazie alle restituzioni dei parlamentare del M5S“. A dare l’annuncio dalla sua pagina facebook il deputato pentastellato Alessandro Melicchio che vuole raccontare “un esempio di come sono stati utilizzati parte degli stipendi che noi parlamentari del M5S, ogni mese, ci tagliamo per metterli a disposizione dei cittadini”.

Scuola “150 mila euro donati alle scuole della Calabria “
Il dirigente scolastico di uno degli otto istituti calabresi destinatari del finanziamento del Progetto Facciamo Ecoscuola ha voluto rendere pubblico il gesto del Movimento 5 Stelle che fa parte di un’iniziativa in cui “150 mila euro donati alle scuole della Calabria e, nello specifico, il finanziamento di un progetto per dotare questo istituto di Tortora di defribillatori salvavita”, specifica Melicchio.
“Nei ragazzi, soprattutto, il tempo di intervento nei casi di arresto cardio-circolatorio diventa fondamentale – prosegue il deputato pentastellato – La defibrillazione effettuata tra i primi 3-5 minuti dal momento del collasso a terra può aumentare le possibilità di sopravvivenza di oltre il 70%. La scuola è il luogo dove i bambini ed i ragazzi trascorrono gran parte della giornata. Per questo deve essere un posto sicuro, dove le emergenze sono trattate efficacemente, ed è anche il luogo dove apprendere il proprio possibile ruolo nella gestione delle emergenze stesse“.
Melicchio: “manteniamo gli impegni presi”
Il deputato del M5S lancia poi un affondo contro gli “altri partiti” che “lavorano per ripristinare vitalizi o aumentare gli stipendi, noi del MoVimento 5 Stelle manteniamo fede agli impegni presi, tagliando la cifra a noi destinata e restituendo queste somme alla comunità. Vogliamo dimostrare concretamente che si può fare politica per il bene di tutti e non per i privilegi di pochi e anche questo è un piccolo segnale del nostro lavoro atto a cambiare in meglio questo paese”.



















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