Ionio
Oltre 600 positivi a Corigliano-Rossano. Stasi prepara la nuova stretta “misure necessarie”

Flavio Stasi annuncia un’ulteriore stretta per limitare la diffusione del contagio cresciuto esponenzialmente negli ultimi giorni, con 200 positivi in una settimana “misure che mai avrei voluto intraprendere, ma senza le quali il lavoro di controllo del territorio è praticamente impossibile”
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CORIGLIANO – ROSSANO (CS) – Dopo Cassano allo Ionio anche il sindaco di Corigliano-Rossano Flavio Stasi è pronto ad un‘ordinanza con ulteriori misure restrittive su tutto il territorio comunale. Necessarie per limitare la diffusione del contagio da coronavirus, tornato a colpire con particolare veemenza la zona dello Ionio cosentino e il territorio di Corigliano-Rossano, con 200 nuovi positivi registrati solo negli ultimi 7 giorni. Ancora non è dato sapere se si tratterà di una zona rossa totale o di chiusure mirate che prevedono lo stop alla circolazione in piazze e vie dove troppo spesso vengono segnalati assembramenti.
È lo stesso sindaco ad annunciare le imminenti misure restrittive e a spiegarlo “visti i tantissimi messaggi allarmati rispetto alla diffusione del covid-19 – spiega Stasi – ritengo opportuno aggiornarvi direttamente tanto sui dati quanto sulle azioni che intraprenderemo. In città continuiamo ad avere quasi 600 casi attivi. E’ un numero alto, probabilmente il più alto dall’inizio della pandemia, con un trend costante che misura quasi 200 nuovi concittadini positivi nell’ultima settimana. A questo scenario contribuiscono i casi positivi causati nel focolaio interno ad una RSA cittadina di cui vi ho informato qualche giorno fa, che sono quasi 40 tra pazienti ed operatori. Sono in continuo contatto con il Dipartimento Prevenzione, a cui ho chiesto di monitorare con grande attenzione la situazione”.
Misure sofferte ma necessaire. Difficile controllare tutti
“I minori attualmente positivi sono 65” aggiunge il sindaco “di cui 20 fino a 9 anni, 23 dai 10 ai 14 anni, 22 da 15 a 17 anni. Ormai passate le settimane di assestamento dalle festività natalizie, questa situazione richiede evidentemente delle ulteriori iniziative, alle quali stiamo lavorando da questa mattina, a partire dalla inibizione di piazze, piazzali e ville dai quali troppo spesso giungono segnalazioni di assembramenti, soprattutto di giovani. Si tratterà di misure sofferte, che mai avrei voluto intraprendere, ma senza le quali il lavoro di controllo del territorio – che tantissimi concittadini chiedono – è praticamente impossibile. Così come ho avuto modo di spiegare in tante interviste, infatti, a differenza di quanto accaduto lo scorso marzo, le misure di contenimento attuali (a maglie molto larghe) rendono i controlli difficilissimi e poco efficaci con le risorse umane di cui dispongono tanto la Polizia Locale quanto le altre forze dell’ordine.
Questione scuola
Per quanto riguarda le scuole, tantissimi genitori mi scrivono quotidianamente preoccupati. Con grande serenità e spirito di collaborazione istituzionale, continuo a pensare che le autorità preposte ad assumere determinate decisioni debbano essere i sindaci, gli unici ad avere contezza delle situazione, e credo che questo debba essere argomento di dibattito politico”. “Ad ogni modo, come sapete mi sono assunto la responsabilità di emanare un’ordinanza, quella del 17 gennaio, per sospendere la didattica in presenza, nonostante il TAR si fosse già espresso sull’ordinanza di dicembre e consapevole del fatto che sarebbe potuta essere impugnata e sospesa. Credo che in certi momenti le istituzioni debbano dare prova di cuore oltre che di testa, di coraggio più che di calcolo. Al momento però, nonostante la situazione difficile e la curva pandemica che non scende, dobbiamo cogliere la parte positiva di quanto accaduto, ovvero il ritorno dei nostri ragazzi tra i banchi di scuola, e l’Amministrazione Comunale, oltre a continuare lo screening sul personale scolastico, effettuerà tutti i controlli possibili per aumentare la sicurezza in alcune fasi delicate come l’uscita e l’ingresso. Molti genitori mi hanno chiesto di applicare il “modello Puglia“, ovvero quello della didattica integrata. A tal proposito, insieme con l’Assessore Novellis avevamo chiesto già in autunno alla Regione Calabria di adoperarsi in tal senso, una richiesta che abbiamo ribadito anche insieme ad altri sindaci della provincia. Senza l’intervento della Regione, tale soluzione non può essere realizzata uniformemente anche per la necessità di ulteriori risorse umane”.
“In giornata – conclude Stasi – vi aggiornerò rispetto alle misure intraprese. Nel frattempo, concittadini miei, è necessario che si torni a porre la massima attenzione in qualsiasi nostra azione quotidiana e che si rispettino scrupolosamente le misure di distanziamento e di sicurezza che sono le uniche in grado di fermare la diffusione di questo ignobile nemico invisibile. Tutti noi vogliamo tornare il prima possibile alla normalità ma non sarà facendo finta di nulla che raggiungeremo questo obiettivo”.

















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