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Lotteria degli scontrini, anche a Cosenza l’allarme dei commercianti “non siamo pronti”

Cosenza

Lotteria degli scontrini, anche a Cosenza l’allarme dei commercianti “non siamo pronti”

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Lotteria scontrini

A partire da oggi gli acquisti di almeno 1 euro, se pagati con strumenti elettronici potranno generare biglietti virtuali validi per partecipare alla prima estrazione. Ma la metà dei negozi non è ancora pronta e in tanti denunciano carenze “telematiche. Confcommercio sottolinea “molti esercizi commerciali sono ancora chiusi”

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COSENZA – Al via da oggi in tutta Italia la ‘lotteria degli scontrini’: facendo acquisti con carte e bancomat e presentando alla cassa il codice generato sul sito lotteriadegliscontrini.gov.it, si potrà partecipare alle estrazioni mensili dall’11 marzo con premi da 100.000 euro a 10 acquirenti e premi da 20.000 a 10 esercenti a fronte di scontrini trasmessi e registrati al Sistema lotteria. A partire da giugno, poi, partiranno le estrazioni settimanali mentre a gennaio 2022, invece, sarà messo in palio il ‘superpremio’ da 5 milioni. Dunque, da oggi gli acquisti di beni e servizi di almeno 1 euro pagati con strumenti elettronici presso esercenti che trasmettono telematicamente i corrispettivi potranno generare i biglietti virtuali validi per partecipare alla prima estrazione.

Alla lotteria possono partecipare tutti i maggiorenni residenti in Italia che pagano con carte di credito, prepagate, bancomat o app beni o servizi presso esercenti che trasmettono telematicamente i corrispettivi. La lotteria ha in serbo premi sia per chi compra sia per chi vende. Non possono invece partecipare alla lotteria, specificano Mef, Agenzia delle Entrate, Agenzia delle Dogane e Sogei, gli acquisti in contanti, gli acquisti online, quelli per i quali si emette fattura e quelli per i quali il cliente fornisce all’esercente il proprio codice fiscale o tessera sanitaria a fini di detrazione o deduzione fiscale.

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Ma non tutti i negozi pronti

Un’ottima iniziativa che, si spera, possa servire a rilanciare gli acquisti e i consumi in un anno devastato dalla pandemia. Ma nel frattempo è già scattato l’allarme tra i commercianti che denunciano come la metà degli esercizi non sia ancora pronto e per questo la lotteria deve essere “posticipata”. Siamo andati a fare un giro nei negozi di Cosenza e molti esercenti lamentano la mancanza di tempo per adeguare i registratori di cassa installati, che devono prevedere la trasmissione telematica dei corrispettivi. Si stima che su 1,4 milioni di registratori telematici installati in tutta Italia solo 700.000 siano quelli già aggiornati per poter far partecipare i consumatori alla lotteria degli scontrini

“Troppi negozi ancora chiusi, serve tempo”

“Siamo stati chiusi per diverso tempo e non sappiamo nemmeno come andare avanti. Abbiamo dovuto sostenere tantissime spese  – ci dice Katia che gestisce un piccolo negozio di pelletteria in centro – e adeguare i registratori comporta una spesa anche superiore alle 300 euro che in questo periodo particolarmente difficile, pesano e non poco”. Per queste spese di adattamento l’esercente ha diritto a un bonus, sotto forma di credito d’imposta, di 50 euro. Per ogni registratore telematico, lo Stato offre un contributo del 50% della spesa sostenuta, fino a 250 euro in caso di acquisto e 50 in caso di adeguamento”. Difficoltà che hanno spinto molte attività a rimandare l’adeguamento, il cui termine è già stato prorogato a marzo. ConfCommercio, inoltre, sottolinea che “questo comporterà anche di dare un’ulteriore spinta al declino dei piccoli negozi, creando un nuovo grave squilibrio concorrenziale: ad essere pronti a partecipare, adesso, sono soprattutto le catene e la grande distribuzione. Sarebbe opportuno, a questo punto, procedere ad una nuova proroga”, aggiunge Confesercenti”.

 

Uncem “ancora carenti i collegamenti telematici”

Sono preoccupato per l’avvio della lotteria degli scontrini nelle aree montane. Non solo per i costi di adeguamento dei registratori telematici che gli esercenti dovranno accollarsi. Ma anche perché senza rete internet adeguata non si potranno trasmettere i dati all’Agenzia delle Entrate. Moltissimi territori italiani, non certo per colpa degli esercenti e dei Comuni, sono sprovvisti di adeguata banda”. Lo evidenzia Marco Bussone, presidente nazionale di Uncem, che chiede un urgente tavolo di lavoro con le associazioni di categoria, i vertici dell’Agenzia delle Entrate e la stessa Uncem in rappresentanza degli Enti locali dei territori montani. “Il registratore telematico deve avere il software aggiornato per poter memorizzare e trasmettere i dati della lotteria al sistema centrale”, ricorda il presidente di Uncem. “Può essere dotato di lettore di codice a barre per poter registrare in automatico e senza errori il codice lotteria che verrà mostrato dal cliente. La spesa media per software e lettore è di 300 euro. Il bonus per l’acquisto equivale – avverte Bussone – al 50% della spesa e non può superare i 250 euro. Per un registratore di 800 euro, l’esercente dovrà alla fine pagarne 550, per uno di 1.500, ne pagherà 1.250. Chi usa il registratore telematico deve preoccuparsi di avere una connessione internet attiva, almeno al momento della chiusura della cassa poiché dopo questa operazione è il registratore, in automatico, a trasmettere il file con i dati dei corrispettivi all’Agenzia delle Entrate.

“Questi costi sono ingenti per un esercente di un piccolo paese alpino o appenninico – rileva Bussone. “Riteniamo utile incentivare l’uso di moneta elettronica, ma le sperequazioni territoriali che da sempre denunciamo di certo non aiutano questi passaggi e l’attuazione di queste scelte legislative. Già lo avevamo detto con la fatturazione elettronica, e poi un anno fa per l’annunciata lotteria degli scontrini. Ora si parte e molti non saranno in grado di farlo. Gli esercenti già martoriati dalla crisi economica, cresciuta con la pandemia, nelle aree montane soffrono di più. Per questo – conclude – stiamo lavorando con i Comuni per i bandi destinati proprio a commercio e imprese artigiane grazie ai 210 milioni per 3100 Comuni delle aree interne e montane italiane previsti nella legge di bilancio 2020. La digitalizzazione dei processi è fondamentale”.

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