Cosenza
Cosenza: colpo all’armeria, raccoglie i fucili da terra ma non avvisa i carabinieri

Il colpo risale all’alba di sabato scorso quando ignoti hanno sfondato la vetrina della nota armeria situata a Piazza Loreto portando via una cinquantina di armi
COSENZA – Sono rimaste a terra per circa un’ora, una ventina di armi trafugate sabato intorno alle 5 del mattino dall’armeria Diana Sport di piazza Loreto, perse dai ladri durante la fuga. Tempo durante il quale qualcuno sarà certamente passato davanti il luogo del furto, visto che si tratta di una zona centralissima della città, ma nessuno ha avvisato le forze dell’ordine. Tra questi sicuramente un operaio cosentino di 44 anni, incensurato, che passando con la propria auto ha notato le armi per terra, si è fermato, ha raccolto tre fucili, li ha caricati in auto ed è ripartito. Ovviamente, neanche lui ha allertato i carabinieri.
Una volta giunti sul posto e avviate le indagini, i carabinieri hanno visionato le immagini delle telecamere di videosorveglianza della zona e individuato la vettura, il numero di targa e di conseguenza il proprietario del veicolo. Dai filmati si vede chiaramente l’uomo arrestare la marcia, guardarsi attorno e raccogliere le armi da terra per poi allontanarsi indisturbato. Il 44enne cosentino, dopo il clamore mediatico scaturito dal furto con spaccata, probabilmente preso dalla paura, si è recato in caserma per riconsegnare i tre fucili, dichiarando ai carabinieri di aver pensato che fossero armi giocattolo.
Secondo quanto si apprende dal prosieguo delle indagini, l’ufficio della Questura sta svolgendo ulteriori accertamenti a livello amministrativo per capire come mai le misure di sicurezza dell’armeria fossero così deboli. Le armi, infatti, non erano opportunamente custodite, il sistema di allarme era fuori uso e l’attività era senza copertura assicurativa. Infine, mancano ancora all’appello una decina di pistole che non sono state ancora ritrovate.


















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