Calabria
Operazione “Golgota”, 36 arresti. Gratteri: «due famiglie di ‘ndragheta di serie A»

E’ scattata alle prime ore di oggi una maxi operazione contro il traffico di droga e altri reati. Le indagini sono state coordinate dalla DDA di Catanzaro, diretta dal procuratore Nicola Gratteri
CROTONE – Colpiti numerosi appartenenti alle famiglie di ‘ndrangheta Arena-Nicoscia di Isola di Capo Rizzuto e alla famiglia Mannolo di San Leonardo di Cutro, accusati di associazione di tipo mafioso, porto e detenzione illegale di armi e munizioni nonché associazione finalizzata al traffico illecito di sostanze stupefacenti. Sono 36 gli arresti eseguiti dalla Polizia di Stato di Crotone e dal Servizio centrale operativo, in collaborazione con le Squadre mobili di Bergamo, Catanzaro, Cosenza, Milano, Novara, Vibo Valentia e Reggio Calabria, del Reparto prevenzione crimine di Bari, Cosenza, Lecce, Vibo Valentia e Siderno e delle unità cinofile di Vibo Valentia e Reggio Calabria e il supporto dell’elicottero del V Reparto Volo di Reggio Calabria.
L’attività investigativa avrebbe fatto emergere l’operatività di diverse associazioni criminali sul territorio crotonese dedite al traffico illecito di sostanze stupefacenti in grado di muovere decine di chili di droga per tutta la penisola; ma soprattutto di ricostruire uno spaccato di “storia criminale” della provincia degli ultimi anni corredata da alleanze, rivalità e cambi di strategie. Inquietante si è rivelata, poi, la capacità degli indagati di acquisire informazioni sulle indagini in corso e le operazioni in procinto di essere compiute come si comprendeva dalla viva voce degli stessi. Le 36 persone arrestate questa mattina sono accusate a vario titolo di associazione di tipo mafioso, estorsioni, porto e detenzione illegale di armi e munizioni nonché associazione finalizzata al traffico illecito di sostanze stupefacenti.
Il procuratore Gratteri ha spiegato: “si tratta di famiglie importanti, la cosiddetta ‘ndrangheta di “serie A” riconosciuta fin dagli anni ’60 che domina gran parte della provincia di Crotone. I capi d’imputazione sono 108, un lavoro enorme e pieno di riscontri. Si tratta di due ‘blocchi’ di famiglie storiche che operano sul territorio. Decine e decine di armi, stupefacenti e negli anni questo territorio è stato martoriato da numerosi omicidi e delitti”.
Le famiglie ‘rigenerate’ di ‘ndrangheta
“Su questo territorio del circondario di Crotone ci sono 3 magistrati di primo ordine. In questi anni tutti i comandanti delle forze dell’ordine hanno mandato uomini di primo piano e abbiamo ottenuto grandi risultati. Le famiglie di ‘ndrangheta però continuano a rigenerarsi. Arrestati i padri, ci sono i figli e poi i nipoti. E’ un continuo rincorrersi – ha dichiarato Gratteri – e vuol dire che le regole del gioco vanno cambiate. Non basta l’azione giudiziaria ed è migliorata la reazione dei cittadini. Molti commercianti usurati ed estorti hanno collaborato e stanno collaborando. Ci conforta essere credibili agli occhi della gente ma altri pezzi dello Stato dovrebbero fare di più”.
L’attività investigativa su Isola Capo Rizzuto
Quella su Isola Capo Rizzuto rappresenta una prosecuzione dell’operazione “Tisifone” scattata il 20 dicembre del 2018 nei confronti di 23 persone appartenenti alle famiglie Arena, Nicoscia, Manfredi e Capicchiano. Una operazione che in quel frangente è valsa a scongiurare la ripresa di una nuova guerra di mafia tra cosche isolitane e ha consentito di fare luce sulle successive dinamiche criminali nel territorio di Isola di Capo Rizzuto, sulle propaggini della cosca al nord Italia mediante l’infiltrazione in imprese delle quali acquisivano la gestione imponendo la loro protezione, infine sui rapporti che le famiglie isolitane mantengono tuttora con altre famiglie di ‘ndrangheta del crotonese in particolare con i Megna di Papanice e con la famiglia Mannolo di San Leonardo di Cutro. Rapporti che sono emersi, in particolare, grazie ad un’altra indagine relativa a un fiorente traffico di sostanza stupefacente il cui epicentro era proprio il territorio di San Leonardo che riforniva l’intera provincia, compresa Isola Capo Rizzuto, di ingenti quantitativi di sostanza stupefacente.
Le intercettazioni avrebbero permesso di appurare come la famiglia Mannolo avesse stretti rapporti con soggetti di Crotone e Isola Capo Rizzuto nella fornitura di cocaina e marijuana nonché la disponibilità di numerose armi che, nel corso delle indagini, sono state sequestrate unitamente alla sostanza stupefacente sequestrata agli acquirenti a loro volta spacciatori.
L’attività investigativa avrebbe fatto emergere l’operatività di diverse associazioni criminali sul territorio crotonese dedite al traffico illecito di sostanze stupefacenti in grado di muovere decine di chili di droga per tutta la penisola; ma soprattutto di ricostruire uno spaccato di “storia criminale” della provincia degli ultimi anni corredata da alleanze, rivalità e cambi di strategie. Inquietante si è rivelata, poi, la capacità degli indagati di acquisire informazioni sulle indagini in corso e le operazioni in procinto di essere compiute come si comprendeva dalla viva voce degli stessi.
I nomi degli arrestati
Le persone arrestate questa mattina, nell’ambito dell’operazione “Golgota”, condotta dalla Dda di Catanzaro ed eseguita dalla squadra Mobile di Crotone contro i presunti affiliati alle cosche Arena Nicoscia di Isola Capo Rizzuto e Mannolo di San Leonardo di Cutro, sono: Salvatore Arena, 41 anni, Antonio Astorino, 47 anni, Carmine Astorino, 49 anni, Valerio Carpino, 27 anni, Marco Cenerini, 35 anni, Gerolamo Ferrini, 60 anni, Giuseppe Geraldi, 34 anni, Alessandro Giardino, 23 anni, Alfonsina Giardino, 43 anni, Giovanni Greco, 38 anni, Mirko Iannone, 37 anni, Giuseppe Macchione, 56 anni, Francesco Macrillò, 28 anni, Fiore Macrillò, 35 anni, Fabio Mannolo, 35 anni, Giuliano Mannolo, 48 anni,Ivan Mannolo, 34 anni, Rocco Mannolo, 45 anni, Antonio Nicoscia, 34 anni, Santo Claudio Papaleo, 33 anni, Leonardo Passalacqua, 47 anni, Fabio Procopio, 37 anni, Giuseppe Pullano, 36 anni, Emanuel Ribecco, 25 anni, Natale Ribecco, 54 anni, Domenico Riillo, 35 anni, Francesco Riillo, 32 anni, Mirko Scarpino, 33 anni, Antonio Sestito, 43 anni, Ivan Stramandinoli, 26 anni, Martino Tarasi, 33 anni, Giuseppe Timpa, 23 anni, Luca Vallone, 22 anni, Antonio Vasapollo, 35 anni, Santo Vittimberga, 50 anni, Rocco Marchio, 28 anni.



















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