Calabria
Scuole aperte a giugno e luglio, tra favorevoli e contrari. Spirlì “se in sicurezza perché no?”

Avanza l’ipotesi di prolungare le lezioni a giugno e luglio per fare recuperare ai ragazzi le giornate di scuola perdute, mentre il CTS ha dato l’ok all’ora di ginnastica nelle zona gialle. Sul prolungamento delle lezioni restano i dubbi di presidi e dei sindacati, mentre il presidente f.f. della Calabria si dice favorevole in linea di massima sempre che venga garantita la sicurezza e i contagi siano diminuiti “possono recuperare il tempo perso”
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COSENZA – Piace a tutto il mondo della scuola – dai sindacati ai docenti, dalle associazioni ai presidi – l’attenzione che il premier incaricato Mario Draghi sta rivolgendo, già nel corso delle consultazioni, all’istruzione. Consensi quasi unanimi trova l’indiscrezione secondo la quale l’ex numero uno della Bce avrebbe indicato negli insegnanti e nel personale scolastico le categorie prioritarie a cui somministrare i vaccini, e il fatto che andrebbe implementato l’uso dei tamponi rapidi tra gli studenti. A parte la Cisl Scuola guidata da Maddalena Gissi, per la quale per il vaccino “aspetteremo il nostro turno, non vorremmo alimentare contrasti con anziani o personale sanitario”, tutti sono entusiasti della priorità accordata, e c’è chi come la Flc Cgil di Francesco Sinopoli ricorda che questa è una richiesta che il sindacato ha avanzato da tempo. Anche gli studenti accolgono con favore l’ipotesi di fare tamponi rapidi, “va nella giusta direzione”, dicono, e si augurano che “a queste indiscrezioni seguano delle proposte prammatiche che vedano il coinvolgimento della scuola”.
Lezioni in estate? Sindacati dubbiosi
A piacere molto meno, anzi ad essere criticate, sono le indiscrezioni sulla possibilità che venga prolungato il calendario scolastico fino a fine giugno e i primi mesi di luglio. “Le parole di Draghi lasciano perplessi – dice la segretaria dello Snals, Elvira Serafini – nell’affermare che l’anno scolastico debba proseguire, mostra di dare per scontato che nulla fino ad oggi sia stato fatto, annullando con un colpo di spugna tutto il lavoro di mesi e comunicando alle famiglie e agli alunni la sensazione che quanto finora costruito insieme non rappresenti nulla, anzi, sia stata una mera perdita di tempo”. “Una proposta estemporanea è una non-proposta”, sbotta il segretario della Uil Scuola Pino Turi. Anche per il leader di Anief, Marcello Pacifico, è inutile pensare ad un nuovo calendario scolastico: la didattica a distanza è didattica a tutti gli effetti. Il governo uscente aveva previsto 250 milioni per lezioni e recuperi da fare subito e aveva preso in considerazione l’idea di prolungare il calendario discutendone con i governatori, che sono quelli titolati a decidere.
Spirlì “se contagi scendono e c’è sicurezza perché no”
Sulla questione è intervenuto anche il presidente facente funzioni della Calabria Nino Spirlì che si è detto anche favorevole al prolungamento del calendario, purché tutto avvenga in massima sicurezza e con i contagi praticamente azzerati “Scuole aperte anche in estate? Se nei mesi di giugno e luglio si può garantire la possibilità di evitare il contagio, perché come avvenuto la scorsa estate il virus può allentare, non è male permettere ai ragazzi di andare in classe e recuperare il tempo perduto in questi mesi“. Le scelte sulla scuola non sono dettate da superficialità, ma tengono conto di tanti fattori. Ad esempio i trasporti. Fosse per me le scuole rimarrebbero chiuse, così si avrebbe un’unica decisione. Questa storia del braccio di ferro scoccia perché sembra una battaglia politica, ma da questo atteggiamento non se ne guadagna nulla. Ricordo che quando andavo a scuola non ci fermavamo prima del 15-20 giugno. È una strana consuetudine quella di considerare non scolastico il mese di giugno: se si può continuare fino a metà luglio perché no?”. Sulla situazione, ivece, attuale Spirlì mantiene la sula linea “la scelta del governo che ci ha salutato – ha detto Spirlì – è stata politicizzata, con argomentazioni speso crollate davanti alla realtà. Abbiamo visto che molte scuole hanno aperto, però abbiamo anche visto quanti sono stati i casi in aumento. Avere tutti i giovani in giro ha fatto sì che i contagi aumentassero del 24%. Fosse per me le scuole, onestamente, per 15-20 giorni le chiuderei perché così avremmo un’unica decisione: o tutti dentro o tutti fuori. Ma questa storia del braccio di ferro scoccia come se fosse una battaglia politica, a me non entra né esce nulla da questa lotta inutile, non sono qui a fare la guerra sulla pelle dei calabresi e soprattutto dei piccoli, dei più giovani e delle famiglie.
Questione cattedre e assunzioni
Un plauso registra invece la volontà di Draghi di avere gli insegnanti tutti in cattedra dal 1 settembre. Il precariato ad oggi supera abbondantemente i 200 mila supplenti annuali, a cui andranno aggiunti, presumibilmente, circa 35 mila pensionamenti; per risolvere il problema ogni sigla avanza soluzioni diverse: dall’utilizzo dei concorsi e delle graduatorie, ad assunzioni con procedure semplici seguite dalla formazione, fino ad assunzioni dirette da parte delle scuole.
Ok alla ginnastica a scuola in zona gialla
Intanto il Comitato tecnico scientifico ha dato il via libera affinché possano terminare le prove del concorso straordinario – già espletato dall’80% dei concorrenti – per l’immissione in ruolo dei docenti che abbiano insegnato almeno tre anni. Sempre il Cts ha autorizzato l’attività motoria in ambito scolastico nelle regioni in zona gialla. La ginnastica a scuola invece è da evitare in zona rossa e arancione. Un nodo che il nuovo governo sarà subito chiamato a sciogliere è anche quello della maturità: la ministra Azzolina, pur avendo terminato le consultazioni di studenti e associazioni, aveva evitato di decidere, essendosi aperta la crisi di governo. I Cinque Stelle premevano per un maxi colloquio, sul modello dello scorso anno, mentre il Pd chiedeva una prova scritta di italiano, oltre all’orale. Quanto alla data di inizio della maturità dovrebbe essere confermata quella del 16 giugno mentre l’ammissione quest’anno potrebbe non essere più generalizzata come avvenne l’anno scorso.



















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