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VIDEO – Farmaci scaduti, strutture e servizi inadeguati. I Nas dalle guardie mediche

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VIDEO – Farmaci scaduti, strutture e servizi inadeguati. I Nas dalle guardie mediche

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Guardie Mediche blitz nas3

Quasi 400 i presidi pubblici di Continuità Assistenziale dislocati su tutto il territorio nazionale controllati dai carabinieri del Nas. Diverse le criticità e le irregolarità riscontrate in una struttura su 4. Denunciate 19 persone e 85 segnalate alle autorità amministrative e sanitarie regionali

COSENZA – I carabinieri dei NAS, d’intesa con il Ministro della Salute, hanno svolto centinaia di verifiche in tutta Italia sulla regolare conduzione dei servizi sanitari di continuità assistenziale, comunemente conosciute come Guardie Mediche, caratterizzati dall’erogazione di prestazioni mediche e sanitarie in orari notturni/festivi.

Proprio al fine di valutare l’entità e la qualità sanitaria offerte dalle ASL ai cittadini, nonché verificare i livelli di sicurezza a favore degli operatori sanitari, il Comando dei carabinieri per la Tutela della Salute ha realizzato un’ampia campagna di controllo mediante lo svolgimento di ispezioni, eseguite proprio nei giorni festivi e nell’arco notturno, presso 390 presidi pubblici di Continuità Assistenziale dislocati su tutto il territorio nazionale, dai grandi centri urbani fino alle piccole realtà e comunità locali. Gli esiti complessivi hanno evidenziato criticità strutturali ed organizzative su 99 sedi ispezionate, determinando la denuncia di 19 persone all’Autorità giudiziaria e la segnalazione di 85 alle Autorità amministrative e sanitarie regionali. Destinatari dei provvedimenti sono stati i responsabili dei citati Servizi e dirigenti delle relative Aziende Sanitarie Locali nonché personale medico e infermieristico ed operatori dislocati all’interno dei vari Servizi di Guardia Medica.

Locali inadeguati in 3 casi su 4

Le irregolarità sono riconducibili in 3 casi su 4 a unità sanitarie ubicate in strutture ed immobili con carenze igienico sanitarie, tecnologiche, organizzative e strutturali, dovute ad ambienti interessati da muffe ed umidità, distacco dell’intonaco, cavi della corrente elettrica esposti, mancanza di vie di fuga, locali privi di accesso per persone disabili e servizi igienici non funzionanti o non distinti per operatori e utenti. In altri casi sono emerse criticità direttamente correlabili a garantire la sicurezza degli operatori sanitari da potenziali episodi di aggressione da parte di utenti in stato di agitazione o malintenzionati, come l’assenza di sistemi di allarme, di videosorveglianza o del servizio di vigilanza, il collegamento alla centrale delle forze di polizia e di idonee di misure passive (porte blindate, inferriate alle finestre). In un caso è stato anche riscontrato il sovraffollamento dei locali, l’omessa sanificazione periodica delle stanze nonché la promiscuità tra i locali destinati al servizio e quelli di una adiacente RSA. Contestualmente sono state rilevate ulteriori 22 irregolarità in materia di attuazione delle misure di contenimento epidemico da COVID-19, dovute all’assenza di protocolli preventivi e di dispositivi di protezione individuale, nonché in tema di sicurezza dei luoghi di lavoro.

Due sono stati i medici segnalati per provvedimenti disciplinari poiché risultati assenti presso i locali dell’ASL all’atto del controllo dei Carabinieri, nonostante non risultassero impegnati in attività di visita a domicilio di pazienti. Le verifiche effettuate dai NAS hanno consentito di rilevare la detenzione di farmaci e dispositivi scaduti di validità, in altre occasioni invece la loro mancanza, in particolare per i medicinali salvavita come l’adrenalina. In tale specifico aspetto sono stati sequestrati complessivamente 260 confezioni di farmaci scaduti di validità e conservati in condizioni che ne escludevano la possibile somministrazione ai pazienti.

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