Calabria
Vaccinazione, l’appello dei sindaci al governo: “coinvolgeteci per accelerare”

I sindaci delle 14 città maggiori d’Italia hanno incontrato il commissario per l’emergenza Domenico Arcuri per parlare delle criticità della campagna e avanzare proposte
CATANZARO – La campagna di vaccinazione sul tavolo dell’incontro tra i sindaci delle 14 città maggiori d’Italia (Roma, Milano, Torino, Napoli, Palermo, Bologna, Firenze, Genova, Venezia, Bari, Cagliari, Catania, Messina, Reggio Calabria) e il commissario per l’emergenza Domenico Arcuri, per parlare delle criticità e per avanzare proposte.
Al termine della riunione, presieduta da Antonio Decaro in qualità di presidente dell’Anci e di sindaco di Bari, è emersa la volontà di collaborare per la migliore riuscita possibile della campagna di vaccinazione. Una campagna, spiega una nota, che per essere di massa non potrà prescindere dal lavoro che i sindaci dovranno coordinare in ogni città media o grande.
Il lavoro dei sindaci nella campagna di vaccinazione
Decaro ha chiesto chiarezza sugli oneri: i sindaci offriranno gli impianti, le strutture per stabilire punti di vaccinazione, ma per servizi come pulizia e custodia, occorrerà far fronte a spese straordinarie che non potranno essere sostenute dai Comuni. Su questi punti, Decaro ha inviato una lettera alla neoministra agli Affari regionali e alle Autonomie locali, Gelmini.
Nella lettera alla ministra Gelmini, Decaro ha rinnovato la “disponibilità a proseguire lungo la strada della leale collaborazione e del massimo impegno a condividere strumenti e obiettivi per garantire al Paese il superamento dell’emergenza e la rapida ripartenza. In virtù di questa disponibilità, ti rappresento l’opportunità di un coinvolgimento diretto dell’Anci nell’ambito del lavoro e del confronto in atto per la definizione di alcuni aspetti essenziali del piano vaccinale in favore della popolazione”.
“Imprimere il massimo dell’accelerazione possibile per raggiungere l’immunità di gregge è l’obiettivo prioritario che deve vedere tutte le Istituzioni, soprattutto quelle territoriali, coinvolte ed impegnate in questo sforzo. Pertanto, non esitare a coinvolgere il sistema delle autonomie locali nel processo di pianificazione riguardante, in particolare, l‘individuazione delle strutture e dei luoghi per la somministrazione vaccinale, al fine di garantire una diffusione il più possibile capillare su tutto il territorio”, conclude la lettera.

















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