Cosenza
“Sistema Cosenza”, annullata la misura cautelare per Mauro e Lauricella

Il Tribunale della Libertà di Catanzaro ha ridimensionato le misure cautelari emesse dal Gip del tribunale di Cosenza nell’ambito dell’inchiesta denominata Sistema Cosenza
CATANZARO – Al centro dell’indagine i presunti abusi commessi nella gestione dei bilanci dell’Azienda Sanitaria Provinciale di Cosenza in particolare il periodo 2015-2017. Il Tribunale del Riesame di Catanzaro presieduto da Giuseppe Valea, ha annullato la misura del divieto di dimora in Calabria nei confronti dell’ex direttore generale dell’Asp, Raffaele Mauro e dell’ex responsabile dell’ufficio legale, Giovanni Lauricella in quanto, secondo i giudici di Catanzaro, non ci sarebbe il pericolo di reiterazione del reato o di inquinamento di prove.
Confermata la misura nei confronti dei dirigenti Remigio Magnelli, Luigi Bruno, Francesco Giudiceandrea e Maria Marano. Riguardo alla posizione di Magnelli il giudice ha escluso l’indagato dalle responsabilità relative ad uno dei capi di imputazione relativo alle presunte irregolarità nella stipula del contratto di assunzione dell’ingegner Gennaro Sosto, al quale secondo l’accusa, è stato concesso un periodo di aspettativa illegittima con delibera numero 65 del 7 febbraio 2019.
Il 23 febbraio scorso, nell’ambito dell’inchiesta Sistema Cosenza, sono state eseguite misure di interdizione dai pubblici uffici per un anno per gli ex commissari alla sanità Massimo Scura e Saverio Cotticelli, per i dirigenti dell’Asp di Cosenza Bruno Zito e Vincenzo Ferrari, e Antonio Belcastro, all’epoca dei fatti contestati dg del Dipartimento tutela della salute, e per i dirigenti Aurora De Ciancio e Nicola Mastrota. Interdetti per 6 mesi invece Fabiola Rizzuto e Antonio Scalzo.



















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