Provincia
San Fili, consiglieri di minoranza: “vaccini somministrati a chi non ha diritto”

I consiglieri di minoranza del gruppo Evoluzione Civica, Andrea Perrone, Danilo Mazzulla e Ivan Iantorno segnalano irregolarità nella somministrazione dei vaccini ed hanno inoltrato richiesta dell’elenco dei cittadini vaccinati all’ASP di Cosenza
SAN FILI (CS) – I consiglieri di minoranza hanno ricevuto “segnalazioni di persone vaccinate senza averne diritto e vogliono vederci chiaro, ma l’Amministrazione comunale nega di avere copia dell’elenco dei cittadini vaccinati”. A scriverlo sono i consiglieri del gruppo Evoluzione Civica, Perrone, Mazzulla e Iantorno che hanno inoltrato richiesta dell’elenco dei cittadini vaccinati all’ASP di Cosenza, al Direttore del Dipartimento di Prevenzione ed al Dipartimento di Igiene e Sanità Pubblica con sede a Rende ed informato in via ufficiale gli organi competenti.
Secondo i consiglieri “nelle giornate del 22 e 27 febbraio, sul territorio comunale si è svolta la prima fase della campagna vaccinale per la lotta al Covid-19, rivolta ai cittadini over 80 come previsto dal piano vaccinale nazionale varato dal Ministero della Salute. Tale piano vaccinale è stato pensato appositamente per dar precedenza a quelle categorie di soggetti particolarmente a rischio, motivo per cui, attraverso i principi di una pianificazione capillare, riconosce negli over 80 una delle categorie da inserire all’interno della prima fascia di campagna vaccinale e, a seguire, tutti coloro che rientrino nella cosiddetta “categoria di soggetti deboli” per la presenza di patologie pregresse”.
In data 28 febbraio i tre consiglieri hanno ricevuto diverse telefonate, tutte accomunabili da medesima domanda ovvero, lo stato di salute a seguito della somministrazione del vaccino avvenuta il 27 febbraio. “Dopo aver informato che nessuno dei tre – spiegano – ha ricevuto la prima dose di vaccino anti-Covid perchè non facenti parte delle categorie sopra indicate, la risposta è stata la seguente: “Allora, di tutti i consiglieri comunali siete rimasti i soli a non essere stati vaccinati”.
“Vieni che vacciniamo pure te”
“Da quanto riportato dalle innumerevoli segnalazioni – scrivono – la campagna vaccinale iniziata sul territorio comunale il 22 febbraio ha visto protagonisti buona parte dei consiglieri di maggioranza, una parte dei dipendenti comunali e altri cittadini sanfilesi, molti dei quali riconducibili ai primi da legami di parentela e/o amicizia e comunque non rientranti nelle categorie preferenziali stabilite dal piano vaccinale nazionale”.
Secondo i tre consiglieri comunali sanfilesi “alcuni cittadini, amici o parenti di amministratori comunali, non facenti parte degli over 80 e delle “categorie deboli”, sono stati contattati telefonicamente mentre si trovavano all’interno delle proprie abitazioni per essere invitati a recarsi presso le sedi indicate mediante l’espressione “Vieni che vacciniamo pure te!”, in barba ad ogni legge morale”.
“Si tratta di vere e proprie chiamate nominative che lasciano un profondo senso di rammarico e tristezza visto che chiamare gli amici degli amici, parenti o ancora amici di parenti, contravvenendo alle norme stabilite a livello nazionale dal Ministero della Salute e ad ogni tipo di principio etico – morale ma, soprattutto, scavalcando una buona parte di cittadini che per età o per condizioni di salute avrebbe potuto nonchè dovuto avere precedenza e/o urgenza nella somministrazione del vaccino, è gravissimo, vergognoso e scandaloso”. I tre consiglieri hanno così voluto ribadire “di non essere tra gli amministratori vaccinati”.
Il giorno seguente, il primo marzo, “una delegazione del gruppo consiliare si è recato presso la Casa Comunale per prendere visione dell’elenco dei cittadini vaccinati nel corso delle due giornate e, di conseguenza, accertare l’accaduto. La visita, però, non ha dato esito positivo in quanto, dagli uffici di competenza veniva riferito che l’Ente Comunale non era in grado di fornire alcun elenco dal momento che non ne era in possesso e che, il predetto documento, si trovava presso la sede ASP sita in Via XX Settembre del Comune di San Fili”. “Nell’immediatezza, la delegazione, si è recata presso la sede ASP ma anche lì il “prezioso elenco” non c’era ed il personale presente ha riferito – scrivono i consiglieri – che l’elenco era depositato presso la sede Asp di Rende”.
“A quel punto si è deciso di inoltrare richiesta ufficiale tramite PEC per ricevere una copia dell’elenco all’Asp di Cosenza, al direttore del Dipartimento di Prevenzione ed al Dipartimento di Igiene e Sanità Pubblica con sede a Rende. Allo stesso modo, si inoltrava richiesta ufficiale presso gli indirizzi PEC del Comune di San Fili ma, a tutt’oggi, non è pervenuta alcuna risposta. Nella stessa data, inoltre, si procedeva a trasmettere, sempre in via ufficiale tramite PEC, agli organi competenti quanto già comunicato a mezzo nota ufficiale di questo gruppo consiliare in data 28/02/2021. Ancora oggi, una delegazione del gruppo consiliare evoluzione civica si è nuovamente recata presso il Comune di San Fili a seguito di ulteriori segnalazioni che informavano che l’elenco di tutti i cittadini vaccinati sul territorio comunale nel corso delle due giornate di campagna vaccinale doveva necessariamente esser presente presso gli uffici comunali, ma, ancora una volta, la risposta di alcuni amministratori è stata che “il Comune non è in possesso di alcun elenco perchè non rientrante negli ordini di sua competenza bensì in quelli di competenza dell’Asp”.
“Da quanto accaduto – concludono i consiglieri di minoranza del gruppo Evoluzione Civica, Andrea Perrone, Danilo Mazzulla e Ivan Iantorno – è possibile constatare che:
– viviamo in un paese abitato, vissuto e circondato da cittadini e cittadini. Ai primi si riconduce il “privilegio” dei “pochi, ma buoni”, cui tutto è concesso; ai secondi, la sfortuna di essere “lontani conoscenti di qualcuno”;
– vi sono consiglieri comunali e consiglieri comunali e poi vi sono dipendenti comunali e dipendenti comunali;
– ancora una volta l’Amministrazione comunale non ritiene opportuno dare contezza di quanto accaduto in quei giorni né a noi che seppur di minoranza, siamo pur sempre Consiglieri comunali né ai cittadini che, sebbene abbiano pubblicamente espresso il loro dissenso e la loro amarezza in merito all’accaduto non sono stati ritenuti degni di risposte ma soprattutto di scuse. Ma noi andremo fino in fondo pur di venire a conoscenza della verità”.
L’amministrazione comunale “vaccinati quasi tutti gli over 80”
A stretto giro di web è arrivata la risposta del sindaco Linda Cribari e della Giunta, affidata ad un comunicato stampa pubblicato sulla pagina facebook dell’ente locale, nel quale si annuncia, invece, che “con la seconda giornata della campagna vaccinale è stata raggiunta la quasi totalità delle cittadine e dei cittadini sanfilesi over 80. Questo a differenza di quanto è stato divulgato al solo scopo di screditare l’immagine dell’amministrazione comunale – è detto ancora nel testo, con un chiaro riferimento a quanto sostenuto dai componenti del gruppo di opposizione – gettando ombra sulla correttezza e trasparenza della prima campagna vaccinale e alimentando un clima di allarmismo, paura, incertezza e sfiducia nelle istituzioni. Nessuno rimarrà escluso dalla vaccinazione, fatta salva la propria espressa e dichiarata volontà .



















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