Università
Alta Velocità al Sud, l’Unical boccia il Recovery e propone il modello francese

Gli ordinari di Ingegneria dei Trasporti propongono la rete a 300 km per passeggeri e merci leggere
ARCAVACATA – Uno dei focus d’apertura del Rapporto del Sole 24 Ore in Calabria è dedicato all’Alta velocità al Sud con un intervento degli ordinari di Ingegneria dei Trasporti delle Università di Calabria e Sicilia che bocciano il Recovery Plan.
Una ferrovia senza il transito di merci pesanti
I docenti propongono la rete a 300 km per passeggeri e merci leggere: in alternativa alla velocizzazione della linea Salerno Reggio Calabria (200km ora) indicata fra gli interventi – «una soluzione che non garantisce adeguate prestazioni sui collegamenti a lunga distanza» – propongono l‘Av Large, ispirandosi al modello francese.
Una ferrovia senza il transito di merci pesanti, capace di adeguarsi alla domanda di passeggeri e di logistica veloce, di superare gli eventi di rischio e con una forte caratterizzazione ambientale. Il costo – secondo gli autori del documento – sarebbe di circa la metà, pari a 15 milioni a km.



















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