Segnala una notizia

Hai assistito a un fatto rilevante?
Inviaci il tuo contributo.

Richiedi info
Contattaci

Lo stop di AstraZeneca rallenta il piano vaccini e fa aumentare la psicosi

Cosenza

Lo stop di AstraZeneca rallenta il piano vaccini e fa aumentare la psicosi

Decine di migliaia di prenotazioni per la somministrazione di AstraZeneca sono saltate e le conseguenze potrebbero essere ben più gravi se lo stop dovesse protrarsi o definitivo

Pubblicato

il

vaccini Astrazeneca 02 3

ROMA – “La campagna vaccinale proseguirà con rinnovata intensità” aveva promesso il premier Mario Draghi “qualunque fosse la decisione finale dell’Ema” su AstraZeneca ma ora il rischio è che la campagna rallenti a causa dell’impatto relativo alla decisione dell’AIFA di sospendere il vaccini. Domani ci sarà il pronunciamento definitivo sul vaccino anglo-svedese, ma le conseguenze sono state immediate: decine di migliaia di prenotazioni per la somministrazione di AstraZeneca saltate – oltre un terzo del totale giornaliero – senza contare l’effetto psicosi tra decessi sospetti e intervento cautelativo dei principali Paesi europei.

I dati del ministero della Salute calcolano che entro fine marzo senza AstraZeneca si rischierebbe di passare da oltre 7 milioni di dosi consegnate (comprese anche quelle di Pfizer e Moderna) a poco più di 4 milioni. Il generale Francesco Figliuolo aveva già assicurato che in caso di ritardi nelle consegne di Astrazeneca si sarebbe potuto compensare con Pfizer, ma adesso è in discussione l’uso stesso del prodotto di Oxford nonostante gli esperti continuino a tranquillizzare sul suo utilizzo.

L’attesa per Johnson&Johnson

La vaccinazione di massa secondo il nuovo piano nazionale dovrebbe decollare da metà aprile, con l’arrivo di milioni di fiale del vaccino monodose Usa Johnson&Johnson ma per il momento si fanno i conti con le cancellazioni delle prenotazioni di cittadini ai quali era destinato AstraZeneca, passato dall’uso nella fascia 18-55 anni in quella fino a 65 anni e infine anche per gli over 65. Oltre al Lazio, una delle Regioni con la migliore performance vaccinale, anche la Toscana, rischia di dover cancellare 34 mila appuntamenti in una settimana. E la Lombardia, che doveva risalire la china dopo diversi problemi nella campagna, ha rinviato 33.500 vaccinazioni tra oggi e domani.

In Italia finora quasi 1,1 milioni di persone hanno ricevuto la prima iniezione di Astrazeneca, che prevede un richiamo molto più distanziato degli altri vaccini, a tre mesi. Il problema della seconda dose non si pone quindi immediatamente, essendo iniziato l’uso del vaccino realizzato anche a Pomezia (Roma) l’11 febbraio (seconda dose a maggio). “Confidiamo che riceveranno il richiamo nei tempi previsti”, ha dichiarato Gianni Rezza dell’Istituto superiore di sanità (Iss).

A Cosenza riunione operativa

Le conseguenze si ripercuotono anche su Cosenza. Ieri l’Asp ha convocato una riunione operativa dopo la sospensione del vaccino AstraZeneca e le inevitabili complicazioni che la stessa apporterà alla campagna vaccinale già in atto. Alla fine della discussione i convenuti hanno stabilito che la campagna vaccinale proseguirà con i vaccini che saranno forniti all’ASP di Cosenza dalla Regione Calabria, tenendo in debito conto della necessità di completare la vaccinazione delle persone ultraottantenni ed assicurandone la seconda dose. L’ASP di Cosenza, pertanto, si prefigge di equilibrare la distribuzione territoriale delle dosi, considerando la popolazione anziana residente nei vari distretti, le somministrazioni già avvenute ed inoltre la trasparenza, attraverso la pubblicazione periodica dei dati sulle dosi fornite e su quelle somministrate.

Pubblicità .

Categorie

Social