Provincia
In una settimana +86% di nuovi contagi. Acri finisce in zona rossa fino al 7 aprile
Quasi100 positivi e 3 vittime in pochi giorni, Acri finisce in zona rossa. il sindaco “siate responsabili nei comportamenti”

ACRI (CS) – Anche il comune di Acri finisce in zona rossa. La comunicazione è arrivata nel primo pomeriggio direttamente dal Sindaco Pino Capalbo mentre nel tardo pomeriggio è arrivata l‘ordinanza del Presidente facente funzioni Nino Spirlì, che ha firmato la stretta, proprio dopo la richiesta del primo cittadino, preoccupato per l’aumento esponenziale di contagi soprattutto negli ultimi giorni.
Schizza l’incidenza. +86% di casi in una settimana
L’ordinanza istituisce la zona rossa a partire dalle ore 5 del 25 marzo fino a tutto il prossimo 7 aprile. La decisione a seguito della nota trasmessa oggi dal dipartimento di Prevenzione dell’Azienda sanitaria provinciale di Cosenza, con la quale è stato comunicato che nel comune, negli ultimi 14 giorni, “si è registrata una elevata incidenza di nuovi casi confermati, rispetto alla popolazione residente, con aumento di oltre l’86% concentratosi negli ultimi 7 giorni“. La nota rileva anche una situazione “particolarmente problematica a causa dei numerosi focolai distribuiti su tutto il territorio, di un decesso e di un cospicuo numero di soggetti per i quali è stato necessario il ricovero, alcuni con necessità di terapia intensiva, un quarto dei quali riguarda la fascia di età pediatrica”. Pertanto, tenendo conto che l’incidenza dei casi negli ultimi 7 e 14 giorni supera i valori individuati nel Dpcm del 2 marzo scorso, il dipartimento di Prevenzione ha sottolineato che “ricorrono le condizioni per l’adozione delle misure di mitigazione della diffusione epidemica nel territorio di Acri, mediante l’istituzione delle misure da ‘zona rossa’”. L’ordinanza stabilisce anche che il dipartimento di Prevenzione dell’Asp di Cosenza “proceda al costante monitoraggio della situazione epidemiologica locale, segnalando tempestivamente all’Unità di crisi regionale, ogni variazione significativa intervenuta”.
La preoccupazione del sindaco “stop a riunioni e feste”
“La percentuale di contagi nel nostro comune – spiega Capalbo- desta preoccupazione (83 i positivi in pochi giorni e 3 vittime) e pertanto, a seguito delle ordinanze di sospensione di didattica in presenza e di divieto di consumo all’aperto di bevande alcoliche (ribadendo gli obblighi previsti dal DPCM del 2 marzo), ho inteso concordare con i Dipartimenti di Prevenzione di Acri e Cosenza di chiedere alla Presidenza di Regione Calabria di dichiarare “zona rossa” il nostro territorio. In attesa dell’ordinanza regionale, raccomando a tutti di evitare riunioni nelle case, di festeggiare compleanni e di evitare qualsiasi tipo di assembramento: comportamenti irresponsabili pregiudicano la salute di tutti noi nonché il ritorno alla normalità. Acri sia responsabile come nella prima fase di lockdown. Nelle ultime ore la nostra comunità ha registrato un ulteriore decesso per Covid, alla famiglia le mie più sentite condoglianze”.


















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