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Corre il covid nel cosentino. Altri 16 positivi ad Acri, 47 nell’area urbana, 60 sullo Ionio – DATI

Cosenza

Corre il covid nel cosentino. Altri 16 positivi ad Acri, 47 nell’area urbana, 60 sullo Ionio – DATI

Nuovi contagi vengono registrati in diversi comuni della provincia di Cosenza. Continua a salire il numero dei posti letto occupati con altri 9 ingressi

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Ospedale Cosenza 1 3

COSENZA – Corre il contagio in tutta la provincia di Cosenza, che continua a registrare un incremento continuo di nuovi positivi. Dopo i 104 di ieri, oggi un nuovo incremento con +175 nuovi contagi riscontrati in 33 diversi comuni che portano il totale dei casi da inizio pandemia a 13.512. Il virus è tornato a colpire con forza sullo Ionio: oggi altri 33 contagi a Corigliano-Rossano, 19 a Cassano allo Ionio, 3 a Cariati e Crosia, 2 a Scala Coeli e uno a Villapiana e Mandatoriccio. Ma continua a mietere contagi nell’area urbana, nella valle del Crati ma anche in alcuni comuni ai piedi della Sila. Negli ultimi giorni è il territorio di Acri ad aver registrato il maggior incremento di casi, tanto che da domani e fino a tutto il 7 aprile, è stata istituita la zona rossa. Oggi i nuovi positivi accertati in tutto il territorio comunale sono stati +16 che portano il totale dei casi accertati a sfiorare quota 100. Sono +4 invece i casi a Rovito, +3 a Spezzano della Sila e +2 a Casali del Manco dove è già stata in vigore la zona rossa così come a Bisignano, altro comune in lockdown, dove l’incremento odierno è di +3 contagi. Due nuovi contagi anche a San Giovanni in Fiore, dove è stato accertato ieri un caso da variante inglese e uno a Longobucco e San Pietro un Guarano.

I casi nell’area urbana, contagi anche sul Tirreno

Per quanto riguarda la città capoluogo, i comuni dell’area urbana e quelli dell’hinterland, oggi sono stati riscontrati +23 casi a Cosenza, +13 a Rende, +12 a Zumpano, +7 a Mendicino e +2 a Castrolibero, Carolei, Marano Principato. Nella zona del Savuto +3 contagi a Parenti, +2 a Santo Stefano di Rogliano e uno a Rogliano e Paterno Calabro. Nuovi positivi sono stati riscontrati anche sul Tirreno con +4 contagi a Belvedere, + 3 a Santa Domenica Talao, e uno rispettivamente a Diamante, Bonifati, Praia a Mare e Santa Maria del Cedro.

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Salgono a 176 i posti letto occupati. Altre 4 vittime

Tutti questi contagi si traducono inevitabilmente in una continua pressione sulle strutture ospedaliere. Il totale dei ricoveri sale a 176. Da ieri sono stati 9 i pazienti ricoverati in area medica che portano il totale dei posti letto occupati a 157. Nelle terapie intensive, nessun nuovo ingresso e 19 posti letto occupati in totale. Ma dal totale va evidenziato che 7 delle persone che s trovano “in rianimazione” e 27  nei “reparti covid” sono stati trasferiti fuori provincia, in altre aziende ospedaliere della Calabria, per la carenza dei posti letto. Cresce ancora il dato delle vittime con altri 4 morti nelle ultime 24 ore che portano il totale dei decessi a 326. Le persone guarite sono in totale 8.919 con in incremento da ieri di +51. Infine, in isolamento domiciliare si trovano 4.027 persone, 111 in più rispetto a ieri.

Pronto soccorso in affanno, implementare Rogliano

Intanto questo pomeriggio il consigliere regionale Graziano Di Natale ha avuto un colloquio, a seguito di un meticoloso meeting tecnico, avuto con il manager con il commissario straordinario dell’Azienda Ospedaliera, Isabella Mastrobuono, sulle criticità del pronto soccorso di Cosenza e per cercare nuove soluzioni che possano portare ad una nuova implementazione dei posti letto covid interessando il Santa Barbara di Rogliano. “Ho da poco concluso, a Cosenza, un incontro istituzionale con il commissario straordinario dell’AO, che ringrazio per la cordialità ed il garbo mostratomi, e per l’impegno assunto nell’attenzionare situazioni importanti per il territorio che rappresento”.

“Ho avuto modo di rappresentare  al commissario – afferma Di Natale-  le criticità e le carenze del Pronto Soccorso dell’Annunziata valutando, in sinergia, alcune soluzioni concrete ed attuabili per sopperire ad un’emergenza nell’emergenza, e la necessità, probabilmente consequenziale a quanto sopra elencato, di utilizzare l’ospedale di Rogliano per implementare i posti letto nella vasta area del Savuto, e nella Provincia di Cosenza“. Il vicepresidente della commissione regionale contro la ‘ndrangheta così prosegue: “Per anni, nella Provincia di Cosenza, complice la classe politica, abbiamo assistito ad una spoliazione dei servizi che ha messo a dura prova anche l’Azienda ospedaliera, sebbene l’HUB dell’Annunziata rappresenti un’efficiente presidio con tanti medici preparati e competenti. Il Pronto soccorso è al collasso per scelte opinabili che vanno riviste. Inoltre, l’ospedale Santa Barbara di Rogliano è un’eccellenza strutturale depotenziata nel corso degli anni senza motivi validi. A novembre scorso, con atto ufficiale, ho chiesto alla Giunta Regionale di muoversi per l’attivazione di alcuni posti letto avendo avuto modo di verificare la fattibilità della cosa, ma le mie richieste rimasero inascoltate. Alla dottoressa Mastrobuono – conclude il consigliere regionale di opposizione – ho chiesto coraggio e lungimiranza, doti imprescindibili per un manager che ha il compito di implementare i servizi rispondendo in maniera adeguata ad una richiesta sanitaria sempre maggiore. Dal mio canto, resto a disposizione per ulteriori azioni propulsive da mettere in campo. Resterò vigile perché, come ho annunciato, ci sono tante strutture da tutelare nella Provincia di Cosenza e sulla sanità la politica ha il dovere, con onestà, di assumersi le proprie responsabilità”.

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