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Amaco Cosenza, Cgil: “qual è il reale stato finanziario dell’azienda?”

Cosenza

Amaco Cosenza, Cgil: “qual è il reale stato finanziario dell’azienda?”

Le sigle sindacali di Cosenza della Cgil e Filt Cgil chiedono chiarezza sul reale stato economico e finanziario dell’azienda

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COSENZA – “La crisi economica, conseguente alla pandemia mondiale da Covid 19, ha colpito diversi settori e aziende, anche quelle che si occupano di trasporto locale. Evento che ha ulteriormente messo in evidenza alcune criticità del settore già in difficoltà ben prima dell’avvento del coronavirus”. E’ quanto scrivono Umberto Calabrone e Gianni Angotti, rispettivamente segretari della Cgil e Filt Cgil di Cosenza: “C’è a dirsi che i numerosi interventi economici sia regionale che statali non ultimo il dl Sostegni, hanno prodotto, di fatto, un azzeramento delle perdite per le aziende che si occupano di Trasporto Pubblico Locale. E questo sia per quanto riguarda gli investimenti sostenuti per la messa in sicurezza dal contagio da Covid-19 sia per quanto riguarda la perdita di introiti dovuta alla riduzione dell’utenza e quindi dei titoli di viaggio”.

“Nel caso dell’AMACO di Cosenza, azienda da sempre concessionaria del servizio di trasporto pubblico locale della città, sotto il controllo dell’amministrazione Comunale, nel tempo, si sono e si continuano a verificare, situazioni di criticità più gravi rispetto alla maggior parte delle altre aziende similari nel territorio, situazione che determina uno stato di stress costante stress per i lavoratori, anche di natura economica”.

“Infatti, non può essere ascritto solo al caso e certamente non alla pandemia se, negli ultimi anni, a differenza di altre realtà similari, lo stipendio dei lavoratori in questa azienda arriva costantemente in ritardo, il fondo Priamo (fondo di previdenza integrativa) pare non venga elargito all’ente da oltre un anno, stessa cosa accade per quanto riguarda la Mutua soccorso la quale, sembra vantare dall’azienda diverse mensilità già trattenute ai lavoratori. La stessa cosa accade con le finanziarie e società di cessioni del quinto: ai lavoratori vengono trattenuti in busta paga gli importi che però l’azienda non versa alle società creditrici e, come un cane che si morde la coda, quest’ultime spesso intimano il pagamento agli incolpevoli lavoratori. Risultato? Chi fra i lavoratori ultimamente cerca accesso al credito, trova porte chiuse dalle finanziarie”.

La relazione di bilancio del collegio dei sindaci afferma: «L’AMACO si trova in una situazione di crisi strutturale (…) diviene quindi presupposto fondamentale, l’incremento della capacità produttiva, accompagnato ad un riequilibrio economico-finanziario dell’azienda».

Nell’assemblea dei soci, desta preoccupazione tra i lavoratori, la delibera con la quale viene capitalizzata di 1.583.344,00 euro con la conseguente riduzione del capitale sociale, che passa nel 2019 da 2.600.000 a 1.000.000 euro. Visto lo stato delle cose chiediamo all’azienda quali siano stati gli interventi messi in campo per fermare la corsa verso il basso. Quali siano le scelte aziendali che guidano il focus dei servizi. Ad esempio, il servizio definito “Al volo” mai rivelatosi produttivo, l’affidamento del servizio di controllo dei titoli di viaggio a bordo degli autobus, ad un’azienda del Nord che per tre mesi pare sia costata alle casse societarie oltre 45.000 euro, il servizio di rimozione forzata delle vetture o il parcheggio di via Aldo Moro. Tutti servizi in perdita. Non produttivi.

“Come sigla sindacale rileviamo che – proseguono Calabrone e Angotti – il dissesto economico del Comune di Cosenza difficilmente consentirà di far fronte agli impegni assunti con l’azienda per corrispondere i servizi richiesti dall’amministrazione. Temiamo sia davvero difficile, in questo quadro, individuare l’auspicata azione di risanamento. Chiediamo quindi che sia fatta chiarezza sul reale stato economico e finanziario dell’azienda, perché non vorremmo che questo dovesse ricadere sulle spalle dei lavoratori costretti a ulteriori sacrifici o alla perdita del lavoro stesso”.

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