Cosenza
Cosenza: disagio abitativo, welfare e cooperative. Sit in a palazzo dei Bruzi
A Cosenza anche l’assessore regionale Domenica Catalfamo alla quale è stato chiesto un impegno della Regione per rifinanziare l’intero sistema del welfare cosentino

COSENZA – Protesta questa mattina di una rappresentanza dei 400 lavoratori delle Cooperative sociali di tipo B davanti palazzo dei Bruzi che da tre mesi non vengono retribuiti nonostante la spesa relativa alle cooperative sia presente nel bilancio comunale. “Subiamo – ha raccontato uno dei lavoratori – azioni di mobbing sul posto di lavoro oltre che l’assenza totale di chiarezza e comunicazione da parte dell’ente. Il sindaco dovrebbe dire qual è il futuro che ci attende, non accettiamo più scaricabarile e silenzi. Vanno individuate immediatamente delle soluzioni che ci permettano di ricevere le retribuzioni arretrate, di avere pagamenti puntuali, migliori condizioni di lavoro e soprattutto risposte chiare sul nostro futuro lavorativo”.
Intanto, è in corso una riunione in Comune con l’assessore regionale Domenica Catalfamo, l’assessore comunale Alessandra De Rosa e i rappresentanti del sindacato Usb e del comitato Prendocasa. “Lo avevamo previsto un anno fa – ha dichiarato Ferdinando Gentile sindacalista – perché il dissesto produce solo difficoltà alle fasce più deboli. Chiederemo il rifinanziamento della voce di bilancio riferita all’emergenza abitativa come soluzione tampone e una programmazione più seria per la definizione del problema“. Inoltre, alla Catalfamo è stato chiesto anche un impegno della Regione per rifinanziare l’intero sistema del welfare cosentino.
A fine riunione, per quanto riguarda l’emergenza abitativa, si è stabilito che il Comune si è impegnato a fare una ricognizione sulle case Aterp e sugli stabili di proprietà del Comune eventualmente da riconvertire in alloggi, mentre la Regione affiancherà l’ente Bruzio tramite l’erogazione di alcuni fondi per tamponare la situazione. Il prossimo incontro tra le parti ci sarà a metà mese di aprile per non lasciare sospese le problematiche esposte.
Foto di Francesco Greco


















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