Calabria
Calabria a rischio zona rossa. Spirlì “volevo prevenire, non ce l’hanno permesso”
Domani i dati della cabina di regia. La Calabria peggiora e rischia di finire in zona rossa. Spirlì “continuo a firmare ordinanze per zone rosse. Tanti, troppi Comuni sono schiaffeggiati dal Covid”

COSENZA – Cresce il contagio in tutta la Calabria, dove a preoccupare è sempre la provincia di Cosenza che oggi ha registrato un picco di 257 nuovi contagi. Ma i casi crescono anche in provincia di Catanzaro che oggi ha registrato quasi 100 nuovi positivi. Aumentano di conseguenza anche i comuni che finiscono in zona rossa a seguito delle ordinanze firmate dal presidente ff Nino Spirlì, su indicazione dei dipartimenti di Prevenzione delle Aziende sanitarie provinciali. Nell’ultima settimana sono finiti in zona rossa Bisignano, Casali del Manco, Cariati, Acri, Samo e Sorianello, a cui si sono aggiunti oggi Oppido Mamertina, e Cirò Marina. Senza considerare gli altri comuni e frazioni finiti in lockdown con ordinanze sindacali come, ad esempio, ad Albidonia in rossa e Corigliano-Rossano, finito in mini lockdown dopo che il sindaco Stasi ha firmato l’ordinanza per provare ad arginare l’aumento esponenziale di contagi e ricoveri. A questo si aggiunge il costante aumento dei ricoveri anche se la situazione, fatta eccezione per la provincia di Cosenza “costretta” a trasferire in altre province una trentina di pazienti, resta ancora sotto controllo. Domani la cabina di monitoraggio dell’ISS potrebbe decretare la zona rossa per la Calabria, che già la scorsa settimana è rimasta in bilico, co l’indice RT schizzato a 1.33, ma rimanendo alla fine nei limiti e dunque ancora in zona arancione, rimanendo classificata regione a rischio di contagio moderato ma per la prima volta inserita tra quelle che hanno un alta probabilità di progressione a rischio alto nelle prossime settimane.
Spirlì “aumentano i contagi, troppi comuni schiaffeggiati dal covid”
Sulle possibili nuove misure è intervenuto anche il Presidente ff Spirlì “continuo a firmare ordinanze per zone rosse. Tanti, troppi Comuni sono schiaffeggiati dal Covid” aveva scritto nel pomeriggio, mentre più tardi, sulla sua pagina facebook, ha anche parlato delle nuove ordinanze sui comuni di Oppido Mamertina e Cirò Marina ” avrei preferito prevenire, ma non ci è stato permesso” ha detto. Il contagio sta aumentando, aumentano i casi e vengono segnalati al ministero competente, perché questa volta non ci possa essere nessuna interpretazione personale o personalizzata da parte di nessuno. Contagi che colpiscono tutti, giovani e anziani. Non è facile accettare questo tempo lungo della decisione – ha aggiunto ancora Spirlì – e non è facile nemmeno per me. Pretendo – aggiunge – che non vi siano più interpretazioni e dobbiamo avere pazienza. La zona rossa la si può stabilire per i comuni solo dietro indicazione del dipartimento di prevenzione e questo stiamo facendo. Quando avremo, purtroppo, quei numeri sicuri che sta chiedendo la burocrazia, anche di chi non è stati così lungimirante da voler salvare le vite e deve aspettare di arrivare al punto di non ritorno, allora la scelta sarà fatta”. Il riferimento, chiaro, è anche alla chiusura delle scuole “persino le ordinanze del sindaco di Catanzaro Abramo vengono contestate. È diventate una sorta di battaglia politica ed è di una tristezza unica”.


















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