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Spirlì “Calabria zona rossa? I numeri non sono confortanti. Vaccini? Siamo in linea”

Cosenza

Spirlì “Calabria zona rossa? I numeri non sono confortanti. Vaccini? Siamo in linea”

Il presidente ff in visita all’ospedale da campo “Longo e Spirlì’ non sono supereroi e non possono risolvere in 4 mesi problemi che ci portiamo dietro da 30 anni

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Spirli a vaglio lise Figliuolo

 

COSENZA – Ad accompagnare nella sua visita all’ospedale da campo dell’Esercito di Cosenza il generale Figliuolo, anche il presidente facente funzioni Nino Spirlì che ha posto l’accento su una situazione, quella dei ritardi nella somministrazione delle dosi di vaccini, simile in tutta Italia: “la situazione sanitaria qui in Calabria la conosciamo bene e nonostante questo, ha raggiunto il 75% e abbiamo le dosi per i richiami che ci sono e stanno arrivando e il generale ci ha anche assicurato il raddoppio nell’invio per la Calabria. Negli ultimi giorni sono arrivate 20 mila dosi, poi 42 mila tra qualche giorno ed è arrivato anche AstraZeneca che utilizzeremo per vaccinare insegnati e altre categorie. Noi dobbiamo considerare l’insieme dei vaccini.  Abbiamo intenzione – ha aggiunto – di mettere a posto mattone su mattone la situazione delle Asp e delle aziende ospedaliere che in pratica partivano da zero. Quello che stiamo ottenendo è oro colato. Invece di fare polemiche rimbocchiamoci le maniche tutti insieme”.

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Zona rossa? Spero di no ma i numeri non sono buoni

Sull’eventualità che la Calabria possa finire in zona rossa Spirlì spiega “spero di no ma i numeri non sono confortanti e purtroppo i contagi sono in aumento. Lo sapevamo e lo avevamo predetto contro tutti. Se fossimo intervenuti un mese fa si sarebbe potuto evitare questo sfacelo. Era evidenze che la situazione sarebbe peggiorata come è accaduto in tutti i territori italiani a causa delle varianti, che sono arrivate anche in Calabria . Vedremo i dati di oggi e cosa deciderà l’ISS”.

C’è bisogno di collaborazione

“Faremo hub aggiuntivi sui vari territori  – ha aggiunto – siamo sotto organico, con strutture che sono quelle che sono. Longo e Spirlì’ non sono supereroi e non possono risolvere in 4 mesi problemi che ci portiamo dietro da 30 anni. Bisognerebbe andare a chiedere ai ‘ladroni’ che hanno devastato la Calabria nel 20 anni precedenti ai commissari che si sono succeduti in questi 10 anni, cosa hanno fatto per la sanità calabrese. Tutti sappiamo come è messa la sanità calabrese e tutti stanno facendo uno sforzo grande e bisogna apprezzarlo. I numeri sono più o meno simili a quelli delle regioni del Nord molto più attrezzate di noi. Questo assalto alla Calabria deve cominciare a finire e lasciare lavorare chi sta portando avanti questa campagna vaccinale. Sono 83.000 su 130.000 gli ultraottantenni vaccinati.

Azzeramento del debito

“Chiedo al Governo quello che mi sembra logico. Capisco che quando si parla di 2 miliardi di debito possa fare notizie, ma è anche vero che se non si azzera questo debito è inutile che il governo mandi commissari che poi hanno le mani legate e non possono fare nulla. Questo significa lasciare i calabresi senza sanità per i prossimi 100 anni. Occorre azzerare questo debito”.

 

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