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Calabria in zona rossa. Chiudono scuole, negozi e parrucchieri. Niente visite ai parenti

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Calabria in zona rossa. Chiudono scuole, negozi e parrucchieri. Niente visite ai parenti

Con la zona rossa in vigore per due settimane, stop a tutte le attività didattiche. Stop a tutti gli sposamenti non essenziali anche nello stesso comune

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COSENZA – Con l’introduzione della zona rossa, cambiano ulteriormente le misure e le regole che dovranno seguire i cittadini, con un ulteriore stretta ed il ritorno all’autocertificazione, da usare anche nel proprio comune. Almeno fino 6 aprile 2021, le misure stabilite per la zona rossa si applicano anche nelle Regioni, individuate con ordinanza del Ministro della salute sulla base dei dati validati dell’ultimo monitoraggio disponibile. 

Vietati tutti gli spostamenti, niente visite

Sono vietati tutti gli spostamenti in entrata, uscita anche nl proprio comune sempre con l’eccezione delle situazioni di lavoro, necessità/salute, degli spostamenti per assicurare la didattica e il rientro presso domicilio o residenza. Ci si potrà spostare per comprovati motivi di lavoro, salute o necessità verso un’altra regione o provincia autonoma e sarà consentito il rientro alla propria residenza, domicilio o abitazione e quello nelle seconde case dentro e fuori la regione, salvo se vietate con specifiche ordinanze regionali. Niente visite a parenti e amici anche all’interno del Comune e nemmeno per una sola volta al giorno. Solo nei 3 giorni di Pasqua (sabato 3, domenica 4 e lunedì 5 aprile) è consentita, una volta al giorno, la visita ad un massimo di due persone (co figlio minore di 14 anni) anche all’interno della regione. Anche per uscire a fare la spesa nel proprio Comune servirà compilare l’autocertificazione.

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Chiudono le scuole

Nelle zone rosse viene sospesa l’attività in presenza delle scuole di ogni ordine e grado, comprese le scuole dell’infanzia ed elementari. Con la didattica a distanza per il 100% degli studenti resterà garantita la possibilità di svolgere attività in presenza per gli alunni con disabilità e con bisogni educativi speciali. Solo dopo Pasqua, sarà possibile rientrare in classe fino alla prima media.

Bar e ristoranti: solo asporto e consegna

Sospese tutte le attività dei servizi di ristorazione (fra cui bar, pub, ristoranti, gelaterie e pasticcerie). Vietato quindi consumare cibi e bevande anche all’esterno del locale mentre esta consentita la sola ristorazione con consegna a domicilio sena limiti di orari. Per la vendita con asporto invece, è consentita dalle 5.00 alle 18.00 senza restrizioni mentre, dalle 18.00 alle 22.00 ,è vietata ai soggetti che svolgono come attività prevalente quella di bar senza cucina o commercio al dettaglio di bevande.

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Anche parrucchieri e barbieri

Nelle zone rosse, saranno chiusi tutti i servizi alla persona come parrucchieri, barbieri e centri estetici.

Aperti solo pochi negozi

Ad eccezione dei negozi di generi alimentari, di prima necessità e dei mercati per la vendita di prodotti agricoli e vivaistici, dove sarà consentito l’accesso a un solo componente per famiglia, in zona rossa le attività commerciali resteranno chiuse. Aperte invece farmacie, parafarmacie, edicole e tabaccai.

 

Luoghi di culto

È possibile spostarsi per raggiungere il luogo di culto più vicino a casa. Le funzioni religiose con la partecipazione di persone si possono svolgere, purché nel rispetto dei protocolli sottoscritti dal Governo con le rispettive confessioni.

Passeggiate e sport

Sono ammesse passeggiate ed attività motoria all’aperto esclusivamente in prossimità della propria abitazione, con l’obbligo di rispettare un metro di distanza da altre persone. Ammesse anche all’attività sportiva esclusivamente nel territorio del proprio comune, dalle 5 alle 22, in forma individuale e all’aperto, mantenendo la distanza interpersonale di due metri. Se si fa corsa o bici è possibile anche ‘sconfinare’ nel territorio di un altro comune, “purché tale spostamento resti funzionale unicamente all’attività sportiva stessa e la destinazione finale coincida con il comune di partenza”.
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