Calabria
Calabria zona rossa, l’asporto resta sempre consentito. Vaccini “basta sciacallaggio”
“Un’incomprensione che mi sembra faziosa da parte di alcuni” ha sottolineato Spirlì che specifica “l’asporto è assolutamente contemplato nel titolo 5 citato dall’ordinanza”

COSENZA – Con l‘ordinanza regionale numero 19, che recepisce quella emanata dal Ministro della salute Speranza, la Calabria da domani finisce in zona rossa con tutte le limitazioni del caso. Nelle ultime ore, era stato sollevato il dubbio che con la chiusura di bar, ristoranti e pasticceria, fosse consentita esclusivamente la consegna a domicilio e non l’asporto. È stato il presidente f.f. Spirlì a dover intervenire per chiarire questo ulteriore dubbio, dopo che nell’ordinanza emanata ieri sera veniva dato lo stop alle attività e “la sospensione delle attività dei servizi di ristorazione (fra cui bar, pub, ristoranti, gelaterie, pasticcerie), restando consentita la sola ristorazione con consegna a domicilio”. Cosa che aveva sollevato perplessità. “Si tratta – spiega Spirlì con un video- di un’incomprensione che mi sembra faziosa da parte di alcuni. L’asporto per i bar, le pizzerie, le pasticceria, i ristoranti e così via è assolutamente contemplato nel titolo 5 citato per interno nell’ordinanza. Per cui – prosegue – non c’è assolutamente nessun divieto sia per l’asporto che per la consegna a domicilio. Chi vuole rimestare nel torbido può farne assolutamente a meno. So che non è una bella cosa essere finiti in zona rossa”.
Successivamente è arrivata anche la precisazione scritta della Regione “In riferimento all’ordinanza n. 19 del 27 marzo 2021 (“Disposizioni conseguenti all’entrata in vigore dell’ordinanza del ministro della Salute del 26 marzo 2021”), la Regione Calabria precisa che «la predetta ordinanza richiama tutte le disposizioni del Titolo V del Dpcm del 2 marzo 2021 e, conseguentemente, anche l’art. 46, comma 2, il quale prevede espressamente che resta consentita la sola ristorazione con consegna a domicilio nel rispetto delle norme igienico sanitarie sia per l’attività di confezionamento che di trasporto, nonché, fino alle ore 22, la ristorazione con asporto, con divieto di consumazione sul posto o nelle adiacenze. Per i soggetti che svolgono come attività prevalente una di quelle identificate dal codice Ateco 56.3 l’asporto è consentito esclusivamente fino alle ore 18!”
Vaccini “la piattaforma funziona, basta polemiche”
Sui ritardi nelle vaccinazione Spirlì sottolinea “stanno proseguendo e la piattaforma lavora a pieno ritmo. In questa prima fase di aggiustamento ci sono stati alcuni problemi, come ci sono stati in tutta Italia, visto che alcune persone da Milano sono state mandate a Como. La Calabria sta lavorando alla grande nonostante tutte le criticità della nostra sanità”. Poi la stoccata “a tutti i politici che stanno già facendo campagna elettorale, soprattutto a quelli che hanno avuto una partecipazione attiva nella precedente amministrazione, vorrei ricordare che la sanità è in ginocchio da oltre 30 anni e non mi sembra che le precedenti amministrazioni regionali, rispetto a questa che è solo di passaggio, abbia fatto nulla”. “Il precedente presidente del PD – evidenzia ancora Spirlì – non riceveva e soprattutto non condivideva nulla con il commissario ad Acta precedente esiliato in una parte della cittadella. Non hanno fatto nulla. Da quando è arrivato Longo, invece, il sottoscritto ci lavora fianco a fianco. Cosa che aveva provato a fare anche Jole Santelli con il commissario Cotticelli ma con scarsi risultati, visto che in quelle stanze non c’era solo lui. Basta allora con lo sciacallaggio, siamo pronti a denunciare ai cittadini quello che avete fatto precedentemente. Se volete fare qualcosa di buono mettetevi a lavorare e se volete fare campagna elettorale, fatela sui programmi“.



















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