Calabria
Iss, Calabria a rischio alto. Indice RT a 1.33 e “molteplici allerte di resilienza”
La Calabria tra le regioni a rischio alto e con molteplici allerte di resilienza. L’indice RT si mantiene sopra 1

COSENZA – Come avevamo scritto ieri (LEGGI QUI), il nuovo monitoraggio dell’ISS inserisce la Calabra tra le regioni a rischio alto con molteplici allerte di resilienza. L’indice di contagio RT che si mantiene sopra 1 (1.33 in lieve calo rispetto a 1.37 della scorsa settimana) ed una trasmissibilità compatibile con uno scenario di tipo 2. La nostra regione rimane in zona rossa anche dopo Pasqua e dovrà sperare di migliorare i propri dati nella prossima settimana se non vorrà passare buona parte di aprile in lockdown.
Complessivamente il rischio epidemico si mantiene a livelli elevati con sei Regioni. Oltre alla Calabria, Emilia-Romagna, Liguria, Puglia, Toscana e Veneto che hanno un livello di rischio alto secondo il DM del 30 Aprile 2020. Tredici Regioni/PPAA- prosegue il report – hanno una classificazione di rischio moderato (di cui sette ad alta probabilita’ di progressione a rischio alto nelle prossime settimane) e una Regione (Basilicata) e una Provincia Autonoma (Bolzano) hanno una classificazione di rischio basso. Undici Regioni/PPAA hanno un Rt puntuale maggiore di uno. Tra queste, due Regioni (Campania e Valle d’Aosta) hanno una trasmissibilità compatibile con uno scenario di tipo 3. Sei Regioni hanno una trasmissibilità compatibile con uno scenario di tipo 2. Le altre Regioni/PPAA hanno una trasmissibilità compatibile con uno scenario di tipo uno”.
Tutte le Regioni/PPAA, tranne nove, hanno riportato allerte di resilienza. Quattro di queste (Calabria, Emilia-Romagna, Puglia e Veneto) riportano molteplici allerte di resilienza. Undici Regioni/PPAA hanno un Rt puntuale maggiore di uno: Basilicata, Calabria, Campania, Liguria, Marche, Puglia, Sardegna, Sicilia, Toscana, valle d’Aosta e Veneto. Nel dettaglio l’elenco dell’indice di contagio Rt nelle diverse regioni: Abruzzo, 0.81; Basilicata, 1.15; Calabria, 1.33; Campania, 1.33; Emilia Romagna, 0.83; Friuli Venezia Giulia, 0.98; Lazio, 0.98; Liguria, 1.02; Lombardia, 0.89; Marche, 1.04; Molise, 1; Piemonte, 0.96; provincia autonoma di Bolzano, 0.8; provincia autonoma di Trento, 0.83; Puglia, 1.09; Sardegna, 1.18; Sicilia, 1.08; Toscana, 1.08; Umbria, 0.83; Valle d’Aosta, 1.52; Veneto, 1.12.
Dai valori espressi nel monitoraggio della pandemia da Covid nell’ultima settimana in Italia “si osserva una lieve diminuzione dell’incidenza a livello nazionale che è, tuttavia, ancora troppo elevata per consentire una riduzione delle attuali misure di restrizione” è scritto nella ozza del Report settimanale della Cabina di regia Ministero della Salute-Iss. “Il numero complessivo di persone ricoverate in terapia intensiva – si spiega – è ancora in aumento con un tasso di occupazione a livello nazionale sopra la soglia critica. Si osserva un analogo andamento per le aree mediche. I dati di incidenza e trasmissibilità, seppure in lieve decremento, uniti al forte sovraccarico dei servizi ospedalieri richiedono di mantenere rigorose misure di mitigazione nazionali accompagnati da puntuali interventi di mitigazione/contenimento nelle aree a maggiore diffusione”. “Si ribadisce, anche alla luce della ormai ampia diffusione di alcune varianti virali a maggiore trasmissibilità la necessità di mantenere la drastica riduzione delle interazioni fisiche tra le persone e della mobilità”.



















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