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Protesta di parrucchieri ed estetisti. E Spirlì a Roma chiederà la fine delle chiusure

Calabria

Protesta di parrucchieri ed estetisti. E Spirlì a Roma chiederà la fine delle chiusure

Il vicesindaco di Reggio Calabria Neri a fianco dei lavoratori “un comparto che sta pagando una crisi senza precedenti”

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Io apro protesta parrucchieri

REGGIO CALABRIA – Mentre il presidente f.f. Spirlì, in viaggio verso Roma, chiederà al Governo la fine delle chiusure, in Calabria (a Reggio Calabria e Lamezia Terme) a protestare sono i parrucchieri e gli estetisti costretti alla chiusura dalla zona rossa. “Lo ripeto da mesi, ha scritto su Facebook Nino Spirlì, non è concepibile tenere incarcerati dentro casa gli adulti e lasciare liberi in giro per paesi e città bambini, ragazzini e giovani studenti. I contagi delle ultime settimane confermano che i luoghi di contagio non escludono le scuole. Mentre, da mesi le attività commerciali, artigianali e industriali sono ferme. Inutilmente ferme. E, dunque, non responsabili di contagi”. ha concluso.

Questa mattina la manifestazione di protesta in piazza a Reggio Calabria dei lavoratori del settore benessere. A Lamezia Terme, invece, una folta rappresentanza di parrucchieri si è ritrovata nella centralissima piazza della Repubblica per un sit-in pacifico. Il vicesindaco metropolitano di Reggio Calabria Armando Neri, insieme ai consiglieri metropolitani delegati Carmelo Versace e Filippo Quartuccio, all’assessora al Bilancio e alle Attività Produttive del Comune di Reggio Calabria Irene Calabrò ed al consigliere comunale Carmelo Romeo hanno incontrato, in Piazza Italia, parrucchieri ed estetisti, mobilitatisi con un sit-in contro la nuova chiusura delle attività imposta dal Governo e dalla Regione quale misura di contrasto alla pandemia in atto. “Siamo al fianco dei lavoratori – ha detto Neri – perché non è possibile, ad oltre un anno dall’esplosione della pandemia, assistere ancora a chiusure indiscriminate e ad una ‘zona rossa’ che durerà, per decisione unilaterale e senza confronto coi territori del presidente facente funzioni della Regione, Nino Spirlì, fino al prossimo 21 aprile. Esprimiamo, quindi, la vicinanza personale alle donne e a gli uomini di un comparto che, più d’ogni altro, stanno pagando una crisi senza precedenti”.

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“Chi ha potere di intervenire – ha sostenuto il vicesindaco metropolitano – e mi riferisco alla Regione ed alle Asp, proceda velocemente con le vaccinazioni senza indugiare ulteriormente. Sono di oggi, infatti, i dati che fanno vergognare: la Calabria è ultima in termini di numeri sulla somministrazione del siero anti-Covid. Dunque, vogliamo sapere quale sia il piano di vaccinazione e, al tempo stesso, entrare in possesso di dati trasparenti e chiari da poter comunicare ai cittadini e alle imprese“. I rappresentanti della Città Metropolitana e del Comune, infine, sono stati al fianco dei lavoratori anche durante il vertice in Prefettura con il Prefetto Massimo Mariani. Nel corso dell’incontro sono state illustrate le diverse problematiche determinate dalla pesanti restrizioni dell’ultimo anno. Nello specifico la questione sociale, il rischio di un proliferare del lavoro irregolare ed il ricorso al credito illegale con la possibilità per gli imprenditori di incorrere in fenomeni di usura dominati da circuiti illegali.

 “Con le chiusure dilaga l’abusivismo”

“Siamo stanchi, dopo un anno siamo dovuti tornare in piazza a chiedere di aprire le nostre attività. Nel corso dell’ultimo anno abbiamo osservato scrupolosamente tutti i protocolli di sicurezza, tra l’altro nel nostro settore l’accesso è consentito solo tramite appuntamento, e il lavoro si svolge con un cliente per volta. Non riusciamo a capire quindi il motivo di questa chiusura considerato che ad ottobre scorso, nonostante fossimo in zona rossa, abbiamo comunque lavorato”. Così la presidente della federazione Professionisti del benessere di Reggio Calabria, Rosalba Pizzi, oggi a piazza Italia insieme a molti titolari di negozi di parrucchieri, estetiste e barbieri, nel corso della manifestazione di protesta del settore, per chiedere la riapertura delle proprie attività, al momento chiuse per via dell’istituzione della zona rossa, prorogata dalla Regione fino al 21 aprile. “A fronte delle nostre chiusure – ha aggiunto – in città dilaga il lavoro in nero di questa professione. Alle istituzioni di competenza chiediamo di combattere anche questo fenomeno, ora più che mai, con tutti gli strumenti che la legge consente. In tutta la provincia di Reggio Calabria – ha precisato Pizzi – siamo circa in 400 come attività commerciali del settore bellezza. Nel nostro tessuto economico è un numero molto importante, considerato il fatto che molti di noi hanno come unica fonte di reddito questa professione. Non è arrivato nessun aiuto economico – ha concluso – siamo chiusi da dieci giorni ed ancora non ci è arrivato nessuna somma sui nostri conti aziendali, anche solo per coprire i costi fissi quali l’affitto e le utenze”. Gli aderenti alla protesta sono pronti a riaprire già da domani le proprie attività.

 

 

 

 

 

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